Dalle 14,30 sta bruciando una delle riserve di verde più famose d’Italia, la riserva Dannunziana a Pescara.
I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto con 5 squadre a terra e con il supporto di due elicotteri e un canadair che stanno effettuando lanci senza soluzione di continuità.
Si tratta di un disastro di proporzioni inimmaginabili.
“Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il
principale avversario è il vento caldo. Con l’ elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni”. Queste le parole all’ ANSA del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo.
Sono state evacuate oltre 100 persone, un convento e due lidi balneari, fanno sapere i vigili del fuoco.
La scena è apocalittica.
Le fiamme hanno raggiunto le abitazioni. Ci sono i primi feriti. È in corso di allestimento un posto medico avanzato nell’ area ed è stato attivato il protocollo delle maxi emergenze. I vigili del fuoco, in azione con gli elicotteri, fanno fatica a gestire tutti i fronti dell’ incendio. Fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari.
Cittadini in strada che, come possono, con secchi e tubi da giardino, cercano di salvare le proprie abitazioni mentre le fiamme si avvicinano. Continuo
viavai di sirene e mezzi di soccorso, mentre tutta l’area è invasa dal fumo e dal calore.
Così la zona della pineta di Pescara, quartiere di villette a sud della città.
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