“A seguito della totale assenza di risposte da parte della direzione aziendale alla diffida e messa in mora del 12 giugno , siamo stati costretti a proclamare lo sciopero di tutti i lavoratori Sangraf a partire dalle 14 del 17 giugno”.
È quanto fanno sapere le organizzazioni sindacali territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, unitamente alle Rsu dell’azienda di Narni.
“Nonostante il termine perentorio fissato al 14 giugno per la regolarizzazione delle numerose e gravissime criticità denunciate – spiegano i sindacati – l’azienda non ha fornito alcun riscontro concreto né alcuna evidenza circa il pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori, il versamento dei contributi, la regolarizzazione delle posizioni previdenziali e sanitarie integrative e le prospettive industriali del sito. La situazione ha ormai raggiunto un livello non più tollerabile”.
“Da mesi – aggiungono Filctem, Femca e Uiltec – i lavoratori stanno pagando il prezzo di una gestione caratterizzata dall’assenza di informazioni, dalla mancanza di relazioni sindacali corrette e da una totale incertezza sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento. Particolarmente grave risulta il mancato pagamento degli stipendi, l’assenza di versamenti ai fondi previdenziali e assistenziali, il mancato rilascio della documentazione fiscale e il progressivo deterioramento delle condizioni complessive del sito produttivo, fermo da oltre un anno e privo di qualsiasi prospettiva industriale chiara e verificabile”.
“I lavoratori – sottolineano le organizzazioni sindacali – hanno dimostrato in questi mesi un senso di responsabilità straordinario. Tuttavia, la dignità delle persone, il rispetto dei diritti contrattuali e la tutela del lavoro non possono essere continuamente mortificati da comportamenti aziendali improntati all’inerzia e all’assenza di confronto. Per queste ragioni è stato proclamato lo sciopero a oltranza fino a quando non arriveranno risposte concrete, verificabili e credibili sulle questioni da noi poste”.











