Una giornata di sport, amicizia, disciplina e sana competizione, nel segno dei valori della boxe e dello stare insieme.
Organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica Drago boxing “Nello Sabbati” con la Pro Loco di Ferentillo, Pugilando si svolgerà sabato 26 settembre, nella scuola di via della Vittoria.
Alle ore 10 la presentazione dell’evento, alle ore 16 gli incontri di pugilato in cui non sarà il risultato l’unico metro di valutazione.
Alle ore 20 la cena riservata ad atleti e tecnici.
Una giornata organizzata da Domenico Filipponi, ex pugile e collaboratore dell’Asd Drago Boxing, da sempre impegnato a promuovere la cultura dello sport valorizzando l’impegno di ognuno al di là del risultato.
“Quando il risultato diventa l’unico metro di valutazione dell’individuo – dice Filipponi – l’atleta inserito
in un contesto iper-individualistico non gareggia più per il piacere del gioco, ma per validare la propria esistenza attraverso la prestazione sul ring e l’avversario non è più un partner fondamentale con cui misurarsi e crescere, ma un ostacolo da abbattere o un nemico da neutralizzare facendo perdere allo sport la potenzialità di integrare le diversità e diventando unicamente un filtro selettivo spietato, che esclude chi non è immediatamente performante o “funzionale” al tabellino dei vincitori. Genitori e allenatori dovrebbero insegnare a perdere. Questo non vuol dire fare sport partendo già con l’idea di non vincere, ma di valorizzare l’impegno di ognuno. Si vince e si perde insieme, anche negli sport individuali la vittoria o la sconfitta deve sempre essere condivisa e mai fatta ricadere sul singolo. Mettersi in gioco, nello sport o in qualsiasi attività, deve servire per crescere, progredire e migliorarsi, non per essere umiliati, mortificati e fatti sentire in colpa.
Noi non abbiamo i mezzi culturali personali per spiegare la teoria, ma conosciamo bene la pratica, abbiamo tutti l’esperienza degli ex atleti e quella di allenatori. Conosciamo la pratica e abbiamo attuato uno schema pratico semplicissimo: sabato gli atleti salgono sul ring, danno il meglio di loro stessi ma sanno già che verranno premiati entrambi perché a vincere sarà solo il piacere di giocare e migliorare insieme. Il trionfatore discreto sarà lo sport”.











