Due giorni di lutto cittadino a Orvieto il 3 e 4 novembre in occasione delle esequie del sergente dell’Aviazione dell’Esercito Claudio Marchesi e degli altri tre militari italiani morti nell’incidente aereo avvenuto lo scorso 29 ottobre in Bosnia Erzegovina, durante le operazioni addestrative nell’ambito dell’operazione Eufor Althea.
Martedì 3 novembre, alle 9 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma, si terranno i funerali solenni dei quattro militari mentre mercoledì 4 novembre, alle 15 nel Duomo di Orvieto, si celebreranno le esequie del 35enne sergente Claudio Marchesi che ha vissuto a Orvieto dove risiedono tuttora i familiari.
Il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha firmato nel pomeriggio di oggi l’ordinanza per la proclamazione del lutto cittadino con cui è stata disposta, in entrambe le giornate, l’esposizione delle bandiere a mezz’asta presso la sede comunale e gli edifici pubblici, quale manifestazione del lutto e della vicinanza delle istituzioni.
Con l’ordinanza si invitano la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni sociali, le scuole e le attività del territorio a condividere il cordoglio della comunità, promuovendo momenti di raccoglimento e adottando comportamenti improntati alla sobrietà e al rispetto del dolore delle famiglie. Si invitano inoltre gli organizzatori di manifestazioni ed eventi pubblici eventualmente programmati nelle due giornate a garantirne lo svolgimento con modalità rispettose del lutto cittadino, evitando iniziative e comportamenti non coerenti con il clima di raccoglimento.
Ai funerali solenni a Roma, in rappresentanza della città di Orvieto, parteciperanno il sindaco Roberta Tardani, il vicesindaco Stefano Spagnoli e il presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri.
Dalle 13 di martedì 3 novembre la Sala consiliare del Palazzo comunale di Orvieto ospiterà la camera ardente del sergente Claudio Marchesi che resterà aperta fino alle 20 e, successivamente, dalle 8 alle 13 di mercoledì 4 novembre.
Intanto questa mattina sono rientrate in Italia, a bordo di un C-130, le salme dei 4 militari morti nell’incidente in Bosnia Erzegovina.











