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Buone notizie per la Regione Umbria vengono dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità che registra l’indice RT, indice che misura la riproduzione della malattia in base a complessi algoritmi. L’indice RT dell’Umbria è 1,09, venerdì scorso era a 1,43.
Il dato dell’Umbria è tra i meno negativi. Infatti soltanto tre regioni sono sotto la soglia di 1: Sardegna (0,84), Lazio (0,90) e Liguria (0,92). Poi c’è il Molise a 1,05 quindi l’Umbria e la Calabria a 1,09.
L’Umbria resta in area arancione, il ministro Speranza, infatti, ha firmato una ordinanza che proroga fino al 3 dicembre i provvedimenti per le regioni già in fascia rossa o arancione. L’unica regione a cambiare colore è l’Abruzzo che diventa zona rossa e si aggiunge così a Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e la provincia autonoma di Bolzano.
Dunque nessuna “descalation”, nessun allentamento delle misure restrittive avverrà prima del 3 dicembre.
Secondo l’ISS resta elevato il rischio di “epidemia non controllata e non gestibile”. E’ troppo presto per ipotizzare un allentamento delle restrizioni.











