Weekend senza auto nei centri storici dei comuni con più di 10 mila abitanti e, al contempo, riduzione del 50% del costo del biglietto dei mezzi pubblici. Il tutto con il fine di promuovere una mobilità sostenibile, migliorare la qualità della vita, valorizzare il patrimonio sociale ed economico urbano. In sintesi, è questo il contenuto del progetto che la Filt Cgil Umbria ha presentato all’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) regionale dopo che, il 19 gennaio, è stato sottoscritto il cosiddetto Patto per l’amore dei trasporti umbri, tra l’organizzazione sindacale di settore, alcuni parlamentari e le più alte cariche istituzionali dell’Umbria.
“Quel documento firmato da tanti rappresentanti istituzionali – ha commentato il segretario generale di Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno – non intendevamo certo farlo giacere in un cassetto. Per questo ci siamo subito attivati per elaborare progetti coerenti con le finalità del patto. Proponiamo perciò ai sindaci umbri misure sperimentali per chiudere i centri storici al traffico, nel fine settimana, nei territori con più di 10 mila abitanti. Chiediamo che tale proposta possa essere trattata alla Conferenza dei servizi. La salute dei centri storici passa anche attraverso un progetto così ambizioso con cui anziani, bambini e famiglie possono vivere al meglio le proprie città. È un messaggio anche ai turisti per cui l’Umbria apre ancora più le porte a un turismo green”.
“Il progetto che abbiamo elaborato – prosegue Zeno – ha l’ambizione di coinvolgere il commercio, le associazioni sportive e culturali, artisti e quanti possano contribuire a far pulsare il cuore dei centri storici. Il tutto, ovviamente, deve essere accompagnato dall’ambizione di ridurre in quelle giornate il costo dei biglietti dei mezzi pubblici del 50% e aumentare la frequenza delle corse degli stessi mezzi pubblici e con orari che consentano di vivere le città fino a tarda sera. Siamo certi che la nostra proposta non passerà inascoltata e che le istituzioni umbre, a tutti i livelli, sapranno ascoltare e dare gambe a questo ambizioso progetto”.











