Dopo l’inchiesta di AGI, Agenzia Giornalistica Italia, si muove la famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana calcio, che, in queste ore, ha depositato, attraverso il proprio legale Manlio Morcella, i primi due esposti alla procura di Terni.
Al centro degli accertamenti di una prima denuncia gli atti dell’ex super consulente della società calcistica Massimo Ferrero e dell’ex amministratore unico Tiziana Pucci.
Nelle carte, secondo quanto trapela, si chiede ai magistrati ternani di indagare i due per “infedeltà patrimoniale in concorso“. Tra Pucci e Ferrero, si ricorda, il legame è storico e inossidabile. La seconda, infatti, è stata la storica segretaria dell’ex presidente della Sampdoria e che, a Terni, si faceva chiamare ‘vicepresidente’.
I due si sono ritrovati poi nella breve avventura a Terni. Un ‘raggiro’ vero e proprio subito dalla famiglia della presidente Claudia Rizzo.
L’accusa a Ferrero e Pucci è pesante: si contesta, infatti, l’infedeltà patrimoniale, un reato commesso quando amministratori o altre figure apicali, cagionano “intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto” ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
In un secondo esposto sarebbe ricostruito quanto avvenuto nell’intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle mani dei Rizzo.
Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati e sul tavolo del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga.













