L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata con cui il consigliere Luca Simonetti (M5S) chiedeva aggiornamenti circa “l’iter autorizzativo dell’impianto di produzione biometano in località Vascigliano (comune di Stroncone)”.
L’assessore Thomas De Luca ha risposto che “il progetto è formalmente archiviato e non risultano procedimenti pendenti. La Giunta opera in maniera ferma ed inequivocabile a tutela dell’interesse pubblico e dei territori, non solo in questa vicenda ma anche in altre come quelle di Ponte Caldaro o Nera Montoro, che ricadono all’interno della stessa porzione di territorio. L’iter autorizzativo di questo impianto è stato molto complesso. Nel 2022 c’è stato l’avvio del procedimento di valutazione ambientale strategica, con la consultazione preliminare.
Il comune di Stroncone ha comunicato al proponente la necessità di predisporre una relazione conclusiva della fase della consultazione preliminare, per arrivare al rapporto ambientale. Dopo alcuni solleciti per avviare la fase di adozione del piano, nonché di una diffida, il Comune nel 2024 ha richiamato la necessità di completezza documentale al proponente, in quanto ancora carente e non completa. A questo punto la società proponente ha avviato un ricorso al Tar citando in causa anche la Regione Umbria. Questa situazione di stallo non ha consentito di poter proseguire, portare a conclusione il procedimento di Vas e concludere il procedimento autorizzativo. Il Tar dell’Umbria nel 2025 ha dichiarato improcedibile la domanda. Nel maggio del 2025 il Comune ha comunicato l’avvenuta adozione del piano e l’avviso di avvio della consultazione del procedimento di Vas sulla proposta di piano attuativo. Nel verbale della conferenza erano indicate le necessarie integrazioni. La Regione a luglio 2025 ha comunicato la sospensione del procedimento.
Ad agosto la società ha chiesto la sospensione del provvedimento per 180 giorni per la produzione delle integrazioni, che il comune di Stroncone ha concesso. Al termine della sospensione, il 10 gennaio, non è pervenuta alcuna comunicazione e documentazione integrativa da parte del soggetto proponente. Vista l’insussistenza degli elementi minimi necessari per procedere alla predisposizione del parere motivato, il servizio regionale ha preso atto dell’improcedibilità dell’istanza e ha disposto che il procedimento venisse formalmente archiviato”.
Sul suo account Facebook l’assessore ha commentato:
“Oggi si chiude una vicenda lunga e complessa che ha riguardato il progetto di impianto di biometano a Vascigliano. Il procedimento è stato formalmente archiviato e, allo stato attuale, non risultano iter autorizzativi pendenti. È un risultato che porta chiarezza per i cittadini e per il territorio.
In questa vicenda come in quella di Ponte Caldaro o Nera Montoro, la Giunta regionale opera in maniera ferma ed inequivocabile a tutela dell’interesse pubblico e dei territori. Fin dall’inizio abbiamo seguito questa situazione con attenzione, lavorando nelle sedi istituzionali e amministrative per verificare ogni aspetto tecnico e procedurale. L’iter è stato articolato e ha richiesto anni di approfondimenti, confronti tra enti, richieste di integrazioni documentali e passaggi giudiziari.
Voglio sottolineare un principio che guida il nostro lavoro: la transizione energetica è fondamentale e gli impianti per la produzione di energia rinnovabile ‘rappresentano un’opportunità importante, ma devono essere progettati e realizzati nel pieno rispetto dei territori, dell’ambiente e delle comunità locali. Ringrazio i cittadini, le amministrazioni locali, gli uffici regionali e tutti coloro che hanno seguito con responsabilità e partecipazione questa vicenda.
Il confronto con i territori resta un elemento essenziale per costruire scelte sostenibili e condivise. Continuiamo a lavorare con serietà e trasparenza per tutelare l’interesse pubblico e garantire uno sviluppo equilibrato dell’Umbria”.
UNA CENTRALE A BIOGAS A VASCIGLIANO DI STRONCONE? ABITANTI SUL PIEDE DI GUERRA












