È stato sottoscritto questo pomeriggio in Prefettura il Protocollo d’intesa nell’ambito della programmazione di cui al Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027” tra la Prefettura di Terni, l’Istituto Tecnico Tecnologico “Allievi Sangallo” e la CIDIS Impresa Sociale ETS.
Presenti il prefetto Antonietta Orlando, la preside dell’ITT Cinzia Fabrizi e al presidente di CIDIS Laura De Rosa.
“Il protocollo – sottolinea il Prefetto – si pone l’obiettivo di implementare percorsi di inclusione e di scolarizzazione dei minori che arrivano in Italia attraverso il percorso di ricongiungimento famigliare, quindi lo sportello unico per l’immigrazione andrà a intercettare i bisogni di questi minori e attraverso la loro scolarizzazione riuscirà sicuramente a rendere più agevole l’inclusione scolastica. Sarà importante per l’inserimento del minore che sarà un futuro adulto”.
Il documento sancisce i termini della collaborazione tra i firmatari nell’ambito del progetto “Porte Aperte. Interventi per la promozione del successo scolastico degli allievi e delle allieve provenienti da contesti migratori in Umbria”, concernente la fornitura di servizi finalizzati all’accoglienza scolastica dei minori in età dell’obbligo scolastico, giunti in Italia a seguito di istanze di ricongiungimento familiare.
Con tale accordo è possibile individuare, nell’ambito dei procedimenti di ricongiungimento familiare incardinati presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Terni, eventuali minori stranieri che fanno legalmente ingresso sul territorio provinciale, in età di obbligo scolastico, al fine di assicurare loro, una volta acquisita la disponibilità delle famiglie all’adesione al progetto, un tempestivo inserimento nell’istituto scolastico più idoneo in base alla residenza indicata nell’istanza.
“L’obiettivo del Protocollo – ha affermato il Prefetto Orlando – è quello di instaurare una proficua collaborazione tra i sottoscrittori per rafforzare le politiche di inclusione e integrazione scolastica di alunni e studenti provenienti da Paesi Terzi al fine di promuovere canali legali per l’ingresso in Italia dei minori”.












