Il 27 gennaio non è solo una data sul calendario; è un monito silenzioso che scuote le coscienze. Nella Giornata della Memoria, ricordiamo le vittime della Shoah e riflettiamo su un periodo in cui l’umanità sembrava aver smarrito la propria bussola morale. Come Avis -dichiara- il presidente Sergio Commissari sentiamo profondamente il legame con questa ricorrenza. “Perché ricordare significa, innanzitutto, scegliere da che parte stare. Mentre la storia ci parla di discriminazione e negazione del diritto all’esistenza, il gesto del donatore di sangue afferma l’esatto opposto: l’uguaglianza assoluta di ogni essere umano, il sangue non ha colore, non ha religione, e non ha confini politici”. “La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose accadute non possano ripetersi” Primo Levi.














