Oltre 80.000 presenze in appena quattro mesi. Un’affluenza che colloca ormai Le Mole di Narni tra le principali attrazioni naturalistiche del territorio ternano, immediatamente dopo la Cascata delle Marmore per capacità di richiamo provinciale, e tra i siti di crescente rilevanza turistica dell’Umbria, con una notorietà che ha ormai travalicato i confini regionali e nazionali.
Numeri che rendono ancora più difficile comprendere la gestione di quanto sta accadendo sul Fiume Nera.
La Società Agricola Le Mole S.r.l. ha trasmesso due formali PEC a ENEL Green Power, Comune di Narni, Regione Umbria e agli altri Enti competenti, contestando sotto diversi profili le operazioni programmate sullo sbarramento di Recentino e sulla Diga La Morica, comunicate alla Società il 28 agosto e previste già a partire dalle ore 9 del 31 agosto, con portate indicate come prossime a 50 m³/s. e attraverso le quali si chiede un differimento delle opere programmate.
La società Le Mole informa di avere il sito naturalistico già prenotato per l’80% nei prossimi giorni e, dunque, “Una chiusura o una significativa limitazione della fruibilità delle Mole in questo momento della stagione potrebbe produrre un danno economico estremamente rilevante, al quale si aggiungerebbe un danno d’immagine ancora più difficile da quantificare”.

“La Società Agricola Le Mole S.r.l. – si legge in una nota – ha attualmente in forza 25 dipendenti regolarmente assunti. Non stiamo quindi parlando soltanto di una località dove fare il bagno.
Stiamo parlando di un’impresa che ha investito risorse, creato occupazione, organizzato servizi, sostenuto costi, assunto personale e sviluppato attività agricole, museali, turistico-naturalistiche e ricreative.
Dietro ogni giornata di apertura ci sono stipendi, personale, prenotazioni, fornitori, servizi, manutenzione, attività agricole, eventi, rapporti commerciali e tour operator italiani ed esteri”.
“Con una stagione turistica ancora nel pieno della propria attività, era davvero impossibile posticipare di circa tre settimane l’inizio dei lavori, attendendo la riapertura delle scuole e il fisiologico calo delle presenze?
Era davvero impossibile studiare, ove tecnicamente compatibile, fasce orarie di intervento e modalità operative capaci di ridurre l’impatto sulla fruizione del Parco?
Naturalmente saranno i tecnici a stabilire ciò che è concretamente possibile sotto il profilo idraulico e della sicurezza. Quello che contestiamo è che questa interlocuzione avrebbe dovuto avvenire prima, non tre giorni prima dell’avvio delle operazioni”.
LA 1^ PEC INVIATA A ENEL, COMUNE DI NARNI, REGIONE UMBRIA, PROTEZIONE CIVILE NUCLEO CARABINIERI FORESTALE NARNI
1 ° pec diffida del 29 agosto 2026 signed
LA 2^ PEC INVIATA A ENEL,, COMUNE DI NARNI, PREFETTURA DI TERNI, SOPRINTENDENZA DLEL’UMBRIA, REGIONE UMBRIA E CRABINIERI FORESTALE NUCLEO DI NARNI
2_PEC_diffida_30_agosto_2026_INTEGRATA_QAmax signed












