Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Figura centrale della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella costruzione della lingua italiana, Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità.
Al centro della riflessione il Decameron, straordinario affresco della società trecentesca: un mondo popolato da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, che restituisce uno spaccato vivido e dinamico dell’epoca. Un patrimonio narrativo che diventa fonte di ispirazione per arricchire la rievocazione e renderla sempre più immersiva e coerente con le fonti storiche.
Il 2026 assume inoltre un significato ancora più speciale per la città: ricorrono infatti i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni e figura intorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi da 58 anni. Un anniversario che sarà vissuto con particolare partecipazione attraverso eventi dedicati, fortemente voluti dall’associazione Corsa all’Anello e dai Terzieri, perché profondamente legati all’identità della comunità e al cuore stesso della festa. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che già regolavano la vita civile e religiosa e descrivevano riti come l’offerta dei ceri e la giostra equestre dedicata al santo.
La presentazione sabato 11 aprile alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).
Ad aprire gli interventi è stata la presidente Nannini, che ha sottolineato come l’edizione 2026 della Corsa all’Anello sia «la naturale prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole la nostra identità storica attraverso lo studio e la ricerca delle fonti. In un tempo segnato da globalizzazione e omologazione, custodire e valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo, un valore autentico che vogliamo continuare a coltivare con determinazione. Questo impegno si traduce nel progetto di “educazione medievale”, che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto al grande pubblico».
«La Corsa all’Anello rappresenta, anno dopo anno, una delle espressioni più autentiche e profonde dell’identità della nostra comunità – le parole del sindaco Lucarelli – Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per questa 58esima edizione, che si conferma capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa.
“La Corsa all’Anello è il risultato di un lavoro corale che unisce Istituzioni, associazione e cittadini in un progetto condiviso a fianco del sindaco, che è quello di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono- così il presidente Francioli – In questo senso sottolineo l’importanza di continuare a investire sul lato scientifico e culturale che è quello che ci contraddistingue. In questa direzione va il ripristino della Commissione storico-scientifica, che rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire rigore, qualità e crescita della nostra rievocazione storica, rafforzandone il prestigio a livello nazionale».
A concludere la presentazione Elisa Emiri della segreteria eventi che ha illustrato il programma di quest’anno.











