Durante il Question Time in assemblea legislativa (ex consiglio regionale) il consigliere Enrico Melasecche (Lega) ha chiesto alla Giunta “chiarimenti sui costi di investimento e confronto tra procedura in Project Financing e studio Binini sulle aree utilizzabili per il Nuovo Ospedale di Terni”, atto firmato anche da Eleonora Pace, Laura Pernazza e Donatella Tesei.
Illustrando il suo atto Melasecche chiede di sapere “in relazione alla seconda proposta in Project Financing del Rti Salc – Abp Nocivelli: il costo di investimento complessivo, dettagliato per voci (lavori, spese tecniche, somme a disposizione) e le relative tempistiche di realizzazione; l’importo del canone annuo a rimborso del costo di investimento, la decorrenza della prima rata post-contrattualizzazione e la durata del piano di ammortamento.
In relazione allo Studio Binini: il costo di investimento complessivo, dettagliato per voci, con separata evidenza di Iva, espropri a valori di mercato, dotazioni tecnologiche di ingegneria medica, arredi e dotazioni sanitarie dichiarati inclusi nella valutazione parametrica. Il Consiglio regionale nel 2021 – ricorda Melasecche – ha approvato all’unanimità una risoluzione che sancisce ufficialmente la necessità di realizzare il Nuovo Ospedale di Terni. L’intervento rappresenta un’urgenza non più differibile, riconosciuta anche dall’attuale maggioranza. Dopo oltre un anno di legislatura i risultati appaiono inconsistenti, limitandosi alla formulazione di ipotesi con metodologie ed incarichi irrituali rispetto alle procedure amministrative previste, attraverso l’affidamento di un’analisi allo Studio Binini di Reggio Emilia, con dichiarazioni che rinviano la decisione alla fine del 2026, in concomitanza con il nuovo Piano sanitario regionale. In assenza di un procedimento formale appropriato, sono state diffuse ipotesi su localizzazione, tempistiche, costi e risorse finanziarie per la costruzione del nuovo ospedale, generando confusione tra i cittadini.
Attraverso comunicati sono stati presentati in chiave polemica i costi della precedente proposta in Project Financing, confrontandoli in modo non omogeneo con le stime dello studio Binini relative ai soli costi di costruzione, omettendo di specificare che alla proposta precedente erano sommati anche i costi dei servizi non sanitari per 25 anni su una struttura con superficie e prestazioni superiori a quella attuale, costi comunque inevitabili. Serve chiarire se tale comunicazione fuorviante derivi da incomprensione della materia o dalla volontà di delegittimare il Project Financing, che prevedeva la costruzione della struttura con un finanziamento pubblico a fondo perduto di soli 100 milioni di euro, lasciando a carico delle imprese i restanti 240 milioni. Chiedo serietà. La maggioranza ha ribadito più volte la volontà di procedere alla costruzione del Nuovo Ospedale nel minor tempo possibile. Le ipotesi su cui si sta orientando la Presidente della Regione non offrono certezze di costi e coperture finanziarie, né di tempi di realizzazione”.

Ha risposto l’assessore Francesco De Rebotti: “le carte dimostrano, sulla base del giudizio del gruppo interdirezionale che ha lavorato, che quel progetto era tecnicamente inidoneo e finanziariamente pericoloso. La seconda proposta di partenariato pubblico-privato è stata chiusa negativamente con provvedimento espresso dalla determinazione dirigenziale numero 9744. Determina che prende atto della relazione del gruppo interdirezionale, ne condivide il contenuto e dichiara che non sussistono le condizioni per la fattibilità dell’opera. Le relazioni evidenziano criticità numerose e strutturali, livello progettuale non idoneo, congruità economica non verificabile, rischi e oneri sbilanciati sul pubblico, tempi non non attendibili, incluse quelle relative alle interferenze con ospedali di esercizio. Il costo dell’investimento complessivo era di 340 milioni di euro iva inclusa. Le tempistiche dichiarate nella proposta prevedevano una durata della concessione di 30 anni, di cui 5 per progettazione e costruzione, e l’avvio della gestione al sesto anno. Le relazioni evidenziano che i tempi erano ampiamente sottostimati. Gli atti evidenziano che le tempistiche dell’avvio dei lavori non erano tecnicamente plausibili, con uno slittamento di almeno due anni, se non di tre, con l’avvio dei lavori non prima del 2027 con effetti di trascinamento sull’indicizzazione lungo tutta la durata contrattuale. L’importo del canone annuo, per il primo anno di gestione è di 27,347 milioni di euro e per gli anni successivi 28,170 milioni. Per il costo di ammortamento, tutto il rischio inflattivo è a carico degli enti contraenti. Il rimborso totale dell’investimento da parte della Regione è di 1,06 miliardi di euro. Il costo complessivo a carico dei soggetti pubblici, Regione più Azienda ospedaliera, è di 2,286 miliardi.
Il quesito posto nell’interrogazione chiede un livello di dettaglio tipico di un quadro economico di progetto, sviluppato su elaborati progettuali verificabili. Qui sta l’incongruenza oggettiva della richiesta: nemmeno il project, che si richiama come termine di certezza, riportava in modo completo e verificabile quelle stesse voci di costo.
Dobbiamo evitare confronti non omogenei. La Giunta fornirà costi completi e comparabili nel periodo formale previsto dal Codice dei contratti pubblici, evitando di trasformare le stime preliminari in costi certi. Ci sarà tutto il modo di confrontare. Io continuerò a risponderle con le sue parole, non ho fatto altro che leggere i numeri che sono contenuti nelle carte del 2024”.
Nella sua replica, Melasecche si è detto “deluso dalla risposta. Il tema fondamentale è se vogliamo realizzare questo nuovo ospedale. Voi non lo realizzerete mai. Voi non siete in buona fede: sapete che non farete nulla perché l’ipotesi che state perseguendo va a raddoppiare i costi. Questa Giunta sta bruciando il tesoretto di 120 milioni di euro che esisteva nel 2024. La volontà chiara è di non realizzare nulla. E questa è una cosa gravissima. Vi dovete assumere la responsabilità delle vostre scelta”.










