Un successo che ha colto di sorpresa anche gli organizzatori. In tre giorni l’edizione zero di BorgoMuse ha fatto registrare numeri veramente importanti: circa 10mila presenze, oltre 40 appuntamenti gratuiti, un centinaio di artisti, 50 camere utilizzate per l’accoglienza di circa 90-100 persone, una decina di operatori enogastronomici coinvolti, oltre 280mila visualizzazioni su Instagram e 923mila su Facebook.
Il festival ideato dal Bac e dall’associazione Thyrus, con il direttore artistico Andrea Giuli, quello organizzativo Marco Diamanti e lo staff, ha raggiunto un risultato particolarmente significativo trattandosi di una manifestazione completamente nuova.
Concerti, pièce teatrali, reading, incontri, performance artistiche e di strada e mostre hanno animato piazze, chiostri, vicoli e locali, trasformando Collescipoli in un vero e proprio palcoscenico diffuso attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori, artisti, cittadini e volontari.
BorgoMuse ha sperimentato un format agile e diffuso, costruito sul territorio, mettendo in relazione cultura, spettacolo, accoglienza, attività economiche e comunità locale. Una formula che, pur partendo da una realtà specifica come Collescipoli, ha mostrato potenzialità di respiro più ampio.
La provenienza dei visitatori restituisce la dimensione della promozione raggiunta: oltre alle presenze umbre, sono arrivati spettatori da Lazio, Marche, Toscana, Lombardia e Sicilia, anche da Messina, oltre a diversi visitatori stranieri.
Il festival ha prodotto un movimento concreto anche sul fronte dell’accoglienza. Tra artisti e ospiti delle Accademie di belle arti sono state utilizzate circa 50 camere, tra B&B, residence e ostelli, mentre alcune famiglie di Collescipoli hanno messo a disposizione le proprie abitazioni per ospitare studenti. Un’esperienza di ospitalità diffusa che ha mostrato anche le potenzialità di un possibile sviluppo dell’albergo diffuso nelle prossime edizioni.
Per gli organizzatori il risultato dell’edizione zero rappresenta ora una base sulla quale lavorare per dare continuità al progetto, consolidando la rete costruita in questa prima esperienza e sviluppandone ulteriormente le ambizioni.











