I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Terni hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Perugia su richiesta della procura della Repubblica per i minorenni del capoluogo, due stranieri di 17 e 16 anni, ritenuti responsabili di una violenta tentata rapina consumata a Terni il 5 novembre scorso.
Nella serata, la vittima, un 20enne egiziano, regolare ed impiegato in un esercizio pubblico del centro, stava percorrendo via Fratti quando è stato avvicinato da due giovani a volto scoperto che gli hanno intimato di consegnare il denaro.
Al suo diniego, la situazione è rapidamente degenerata e nel tentativo di sottrargli il portafoglio, il 20enne è stato spinto a terra e percosso con calci e pugni, venendo infine accoltellato alla coscia sinistra.
Nonostante la ferita riportata, poi refertata dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria con 10 giorni di prognosi, la reazione del giovane ha fatto desistere e messo in fuga i due aggressori, che si sono dileguati a piedi.
Le immediate indagini condotte dai carabinieri, che hanno ricostruito il fatto attraverso testimonianze dirette, hanno consentito di risalire, anche tramite l’analisi dei profili social, all’identità dei presunti autori, due minori ospiti di una comunità della zona e gravati da precedenti, che sono stati riconosciuti dal 20enne.
Gli accertamenti eseguiti hanno peraltro evidenziato che i due minori erano assenti dalla struttura proprio in orario compatibile con l’aggressione e che la coltellata era stata vibrata dal più giovane; gli elementi raccolti hanno consentito alla procura minorile di richiedere l’emissione di un provvedimento cautelare.
Nel corso della perquisizione condotta contestualmente alla misura, è stata rinvenuta un’arma da taglio compatibile con il coltello utilizzato nella tentata rapina, posta in sequestro.
I due arrestati sono stati associati all’istituto penale per minorenni di Firenze.














