“Sono in via di ultimazione i lavori realizzati dal Consorzio Tevere Nera per il consolidamento delle sponde del fiume Nera, un intervento fondamentale per contrastare il movimento franoso e restituire sicurezza e bellezza a questo luogo straordinario.
Un lavoro importante, concreto e ben eseguito. Grazie a questo intervento, le sponde del fiume tornano finalmente ad essere fruibili e valorizzate, nel rispetto del paesaggio e della sicurezza.
Ma il percorso non si ferma qui. La Famiglia Caponi ha confermato la volontà di proseguire nell’opera di consolidamento delle rive, con un progetto già presentato in Regione Umbria per le necessarie valutazioni.
Un impegno concreto per il futuro delle Mole di Narni, con l’obiettivo di renderle sempre più accessibili, sicure e accoglienti.
Presto questo luogo unico tornerà ad accogliere turisti e visitatori in totale sicurezza”.
È quanto si legge sull’account Instagram Umbria_Italy.
È chiara la volontà della famiglia Caponi di gestire in prima persona l’eventuale riapertura del sito e le persone entreranno dalla proprietà privata di Caponi che sarà assolutamente in regola e fruibile. La stessa famiglia Caponi dopo che avrà investito oltre 100 mila euro nella messa in sicurezza delle sponde è chiaro che vorrà gestire in prima persona il flusso turistico per poter rientrare dell’investimento.
È altrettanto evidente che non sarà d’accordo su questa soluzione l’amministrazione comunale di Narni. Che già si è espressa in questo senso.
Lucarelli, “Le Mole” appartengono ai narnesi
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