L’ex vice sindaco, avvocato Riccardo Corridore, grande tifoso della Ternana, spiega la sorte che attende la Ternana.
DI RICCARDO CORRIDORE
La scelta di ieri da parte della Ternana Calcio di deliberare la messa in liquidazione volontaria della società ha degli effetti, alla luce delle nuove norme federali, devastanti. L’articolo 16 comma 7 del NOIF combinato con l’articolo 52 decretano che, non appena la delibera di ieri riceverà pubblicità (trascrizione alla Camera di Commercio), la Ternana verrà definitivamente cancellata e annullate tutte le partite disputate con revoca dell’affiliazione e del titolo sportivo da parte della Lega.
Scelta distruttiva atteso che bastava deliberare di portare i libri in tribunale per aprire scenari diversi.
Nel senso che il curatore fallimentare, autorizzato dal Giudice Delegato, poteva procedere con l’esercizio provvisorio.
L’esercizio provvisorio avrebbe portato, di fronte ad una nuova società solida, alla cessione del ramo d’azienda e all’accollo soltanto dei debiti federali (poco più di 2 milioni) e la fideiussione (circa 2,8 milioni) con esdebitazione del resto e iscrizione al prossimo campionato con forte penalizzazione sì ma salvando il il titolo sportivo e la storia della Ternana 1925.
Teoricamente la delibera di ieri, prima della trascrizione in Camera di Commercio da parte del Notaio, può ancora essere revocata ma è questione di ore.
L’attuale proprietà della Ternana con la delibera di ieri ha preso una posizione che, sinceramente e parlo da un punto di vista giuridico scevro da sentimentalismi (che comunque ci sono e sono forti ed impattanti), non riesco a comprendere!!!
Certamente, ed in ogni caso, i proprietari attuali perderanno quanto versato finora nella Ternana, ma cancellarla non gli porterebbe alcun beneficio.
Beneficio che avrebbero solo se qualcuno gli desse i 6 milioni che sembrerebbero chiedere, se le agenzie di ieri sono veritiere come credo, che hanno investito fino ad oggi.
Non credo assolutamente che si possa agire per fare dispetti a qualcun altro ai danni di una città intera!











