“Siamo molto dispiaciuti per come è finita. Noi abbiamo messo tanti soldi impegno e sacrificio, ma il problema di Terni e della Ternana è il Sindaco: c’è un sistema dittatoriale stile Ceausescu. A noi non interessa più, perché abbiamo subito un danno incalcolabile di cui cercheremo di rifarci nelle sedi competenti”.
Così, in un’intervista all’AGI, Gian Luigi Rizzo, che, insieme alla famiglia Claudia, fino a qualche giorno fa era al timone della Ternana Calcio oggi in liquidazione volontaria con il rischio di dire addio al calcio professionistico.
“Terni” dovrebbe “aprire gli occhi”, spiega Rizzo, i colpevoli non siamo noi. “Da tutte le parti riceviamo solidarietà per quanto accaduto. Sindaci che ci invitano – aggiunge l’ex patron della Ternana -. Noi usciamo a mani pulite senza aver ricevuto mai un grazie. La Ternana non mi ha pagato mai un caffè. Noi abbiamo solo dato e riceviamo insulti, ma il tempo è galantuomo”.











