“La Giunta regionale ribadisce il corretto operato nel pieno rispetto della legalità e della legittimità amministrativa in merito al progetto stadio-clinica”.
È quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Donini.
“Dopo la decisione del Tar (Tribunale amministrativo regionale) che ha accolto il ricorso della Regione annullando la determina dirigenziale del Comune di Terni risalente a luglio scorso, il presupposto per la realizzazione dell’intervento è il suo inserimento nel binario di legittimità, tracciato dallo stesso pronunciamento.
Sullo stesso c’è stato un primo scambio di note tra i dirigenti del Comune di Terni e della Regione Umbria.
Il mancato avvio dell’iter, nonché della perdita di tempo che ha portato alle disastrose conseguenze attuali – si legge ancora – è solo ed esclusivamente da attribuirsi alla volontà ostinata di proseguire sulla strada sbagliata.
La Direzione sanità e welfare, in merito agli 80 posti letto previsti nella Provincia di Terni dalla delibera di giunta 1399/2023, ha ribadito che l’assegnazione di tali posti non può essere oggetto di accordi informali o incontri preventivi ma deve necessariamente discendere dall’attivazione della corretta procedura prevista dalla legge: realizzazione della clinica, richiesta di accreditamento e solo dopo il convenzionamento.
La Giunta regionale – infine – è impegnata nella redazione del Piano socio sanitario, atteso da 15 anni che, dopo la preadozione, prevederà un periodo di partecipazione dove troverà spazio una discussione sul potenziamento della sanità pubblica e un riequilibrio dei posti accreditati alle cliniche private esteso all’intero territorio regionale”.











