Il consiglio di amministrazione della Fondazione Carit ha deliberato di destinare il ricavato della vendita dei cataloghi della mostra “Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri” a sostegno di una importante realtà del territorio impegnata in attività di particolare rilevanza sociale, la Aquamadre.
Il catalogo dell’esposizione, curato da Anna Ciccarelli, ha riscosso un notevole interesse da parte dei visitatori che hanno acquistato 384 copie.
Grazie a questo significativo risultato, la Fondazione ha raccolto complessivamente 7.680 euro.
Aquamadre Terni è un’associazione nata nel 2021 che promuove la ricerca e la messa in rete di strutture di accoglienza destinate a malati e accompagnatori, facilitando l’accesso a servizi gratuiti o a condizioni agevolate. L’associazione opera, inoltre, per favorire e rafforzare relazioni interpersonali capaci di prevenire o alleviare il disagio materiale, sociale e psicologico di quanti si trovano ad affrontare la malattia lontano dalla propria comunità di riferimento.
Il nome dell’associazione richiama due elementi essenziali alla vita, l’acqua e la madre, simboli di cura, sostegno e rinascita. La sua costituzione è stata fortemente voluta dal presidente Gian Ludovico D’Amario, prematuramente scomparso il 2 marzo scorso, che nel proprio percorso di cura aveva maturato una profonda consapevolezza dell’importanza di una rete di solidarietà e assistenza per le famiglie impegnate nel difficile iter delle cure oncologiche. Un’esperienza vissuta in prima persona grazie al supporto dell’associazione milanese “A casa lontani da casa”, che gli aveva garantito accoglienza e servizi di trasporto durante il periodo delle cure.
La consegna ufficiale del contributo si è svolta a palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione, alla presenza del vice presidente della Fondazione Carit Carlo Passalacqua, che ha riportato i saluti anche del presidente Emiliano Strinati e della signora Nicoletta Petrelli, moglie di Gian Ludovico D’Amario, che ha ritirato la donazione in rappresentanza dell’associazione.
L’iniziativa conferma l’impegno della Fondazione Carit nel coniugare la valorizzazione del patrimonio culturale con il sostegno a progetti e realtà che operano quotidianamente a favore della comunità.











