Una presenza carismatica, una voglia ancora di stupire e di stupirsi. E infatti Nicoletta, molto la invocano così dalla platea, si stupisce dell’affetto e dell’amore che il pubblico ha nei suoi confronti, il pubblico di Terni. “Devo venire più spesso da queste parti – dice – siete bellissimi”.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Un migliaio di spettatori ha riempito l’anfiteatro romano, quasi sold out.
Ieri sera Patty Pravo ha illuminato con la sua presenza il bellissimo anfiteatro romano. Un’ora e mezza di concerto, 19 canzoni e poche parole, se non quelle della presentazione dei brani. Alcuni dal suo album “Opera”, l’ultimo, poi i suoi successi più grandi dal suo sterminato repertorio “Ragazzo triste”, “Il paradiso”, “Se perdo te”, “Pazza idea”, “Dimmi che non vuoi morire” e “Pensiero stupendo” che ha chiuso il concerto poco dopo le 23.
Nel mezzo gli omaggi a Lucio Battisti “Il mio canto libero” e a Ornella Vanoni e Gino Paoli “Ti lascio una canzone”.
Un ringraziamento a Madonna per aver cantato “La bambola” alle sfilate di Dolce e Gabbana. Ma, fatta da lei, è un’altra cosa.
La ex ragazza del Piper emoziona quando interpreta “Tutt’al più” con il pubblico che le tributa una standing ovation.
Patty è sempre Patty, è unica. Abbiamo passato 90 minuti bellissimi.
Michele Rossi, l’organizzatore di Terni città Futura, si inginocchia sul palco per donarle uno splendido mazzo di fiori, che la “divina” gradisce molto.
Alla fine un po’ di ressa, tra chi vorrebbe un selfie (i fan) e chi vorrebbe farle domande (i giornalisti), lei sorride ma si infila velocemente in una berlina nera che la sta aspettando all’uscita secondaria e si fa largo tra la folla della Passeggiata.
Bye bye Patty.
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