“La decisione dell’amministrazione comunale di chiudere il Giardino della Foresteria in Corso Tacito è stata corretta, ma non ha risolto la situazione. I fenomeni di degrado sociale — e la presenza di cittadini extracomunitari, di frequente non in regola, autori di comportamenti non consoni e spesso illeciti — permangono in Piazza Tacito, Via Lanzi e Viale della Stazione”.
È quanto scrive in una nota il vice presidente della provincia di Terni, Francesco Ferranti, che chiede una intensificazione dei controlli in orari nottturni.
“Sono tuttora visibili punti di bivacco. Nelle ore notturne si registrano violazioni dell’ordine pubblico, con chiasso e consumo di bevande alcoliche anche in bottiglie di vetro. In Via Lanzi e nei pressi del Liceo classico sono segnalate attività sospette, probabilmente riconducibili anche allo spaccio. Proprio in questi giorni diversi cittadini hanno denunciato danneggiamenti ai propri veicoli parcheggiati su strada pubblica.
Si tratta di criticità che avevo già evidenziato lo scorso maggio e che il periodo estivo ha accentuato, con presenze notturne all’aperto sensibilmente cresciute.
Alla Commissione Garanzia e controllo del Consiglio comunale di Terni, che presiedo – aggiunge nella nota Ferranti – è di recente pervenuta una segnalazione in tal senso: un ulteriore indicatore del disagio crescente tra i nostri concittadini. È comprensibile che questo insieme di fenomeni generi, tra i residenti di quelle zone e non solo, preoccupazione e una percezione di scarsa sicurezza.
Trasmetterò la segnalazione alla Prefettura di Terni e al Comando della Polizia locale. É doveroso ricordare che proprio su queste problematiche, lo scorso maggio, il Prefetto ha prontamente convocato su mia richiesta un’apposita seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Conosco la forte attenzione che il Prefetto, il Questore e il Sindaco dedicano alla tutela della sicurezza del nostro territorio e al contrasto delle attività illecite. Ritengo però che gli ultimi accadimenti segnalati richiedano un ulteriore passaggio concreto: un rafforzamento dei presidi nelle fasce orarie critiche, in particolare notturne, e un piano condiviso di prevenzione e contrasto sulle vie interessate.
A questo si affianca un tema che è di competenza nazionale ma che ricade sui nostri territori: il numero di soggetti extracomunitari irregolari risulta in preoccupante aumento, e ritengo che la mancata integrazione lavorativa e sociale costituisca un fattore che favorisce il ricorso a condotte illecite. Da qui l’esigenza di un ulteriore sforzo collettivo delle istituzioni per normalizzare la situazione esposta”.











