Il Consiglio comunale ha approvato questa mattina con 18 voti favorevoli, 12 contrari e un astenuto, la proposta di delibera che definisce l’affidamento in concessione per tre anni della gestione di due asili nido comunali.
La proposta, che è stata presentata dall’assessorato alla scuola, prevede l’affidamento in concessione tramite procedura aperta ad evidenza pubblica della gestione di due asili nido per la durata di tre anni, ed i servizi riguardano due strutture collocate nella zona di Borgo Bovio e in via Rosselli, entrambe in fase di ristrutturazione.
Si tratta del Nido “Peter Pan” in via Fratelli Rosselli, con capacità minima di 24 posti, finanziato tramite il “Piano Periferie” e dell’Asilo di via Cadore, con capacità massima di 16 posti e finanziato tramite PNRR e fondi regionali, che è riservato prioritariamente ai dipendenti comunali.
Il Comune ha impostato l’affidamento secondo il tassativo principio dell’invarianza finanziaria, che declina il modello economico a costo zero per le casse comunali, si legge nel documento, e questi sono i contenuti economici principali del procedimento:
- Valore stimato della concessione: € 1.323.156,58 complessivi per il triennio.
- Meccanismo di remunerazione: Il concessionario si autofinanzierà interamente tramite la riscossione diretta delle rette delle famiglie, i contributi regionali e ministeriali e le entrate da attività aggiuntive, come i campi estivi e le feste. L’utile d’impresa per il gestore è stimato al 3%.
- Gratuità delle sedi: Il Comune mette a disposizione gratuitamente i locali e gli arredi.
- Spese escluse dalla concessione: Restano a carico del Comune la fornitura dei pannolini ed il supporto economico ai nuclei familiari con ISEE basso, tramite liquidazione diretta al gestore delle quote mancanti coperte dal Fondo Nazionale 0-6.
Nel corso della seduta il gruppo Con Bandecchi per Terni ha presentato degli emendamenti che sono stati approvati dal consiglio e che hanno modificato la proposta di delibera prevedendo che: la manutenzione ordinaria trovi copertura nell’ambito degli ordinari stanziamenti già attivi presso i competenti uffici tecnici dell’Ente per la gestione del patrimonio immobiliare, senza necessità di prevedere nuovi o maggiori impegni di spesa, specificando che laddove fosse necessario aumentare la spesa la stessa dovrà essere imputata ad uno specifico capitolo di bilancio; l’esclusione dalla manutenzione ordinaria degli interventi di ripristino che dovessero rendersi necessari a seguito di atti vandalici o dolosi; l’obbligo per il concessionario di garantire la formazione di tutto il personale utilizzato.











