Domenica 18 ottobre, alle ore 17.30, la 52esima stagione dei concerti dell’associazione Filarmonica Umbra E.T.S. prosegue al teatro Secci di Terni con un recital cameristico di eccezionale caratura. Protagonisti sul palcoscenico saranno due interpreti di primo piano della scena internazionale: la violinista tedesca Carolin WIDMANN — apprezzata solista e camerista di fama mondiale, nota per la straordinaria versatilità che spazia dal grande repertorio classico fino alla contemporaneità, e già docente alla Hochschule für Musik und Theater di Lipsia — e il pianista italiano Gabriele CARCANO, acclamato Steinway Artist, perfezionatosi con maestri del calibro di Andrea Lucchesini e docente presso l’Accademia di Musica di Pinerolo e il Mozarteum di Salisburgo.
Il programma della serata propone una raffinata esplorazione del repertorio romantico e preromantico per violino e pianoforte. La prima parte si aprirà con la vivace ed espressiva Sonata in la minore op. 23 di Ludwig van BEETHOVEN, seguita dall’intensa e appassionata Sonata n. 1 in la minore op. 105 di Robert SCHUMANN. Dopo l’intervallo, il concerto si concluderà con un capolavoro di monumentale drammaticità: la celeberrima Sonata in do minore op. 30 n. 2 sempre di Ludwig van BEETHOVEN.
L’incontro tra il rigore analitico e la cavata generosa del violino di Carolin WIDMANN e la sensibilità timbrica al pianoforte di Gabriele CARCANO darà vita a un dialogo musicale di rara bellezza emotiva e formale.
La Stagione dei concerti proseguirà Domenica 1 novembre 2026 (ore 17.30) con l’appuntamento con l’Orchestra dell’istituzione sinfonica abruzzese diretta da Roberto MOLINELLI, affiancata dai PiCello Bros. (Francesco PEPICELLI e Angelo PEPICELLI), in un eccezionale viaggio sinfonico “Dall’Italia a Broadway” impreziosito da due prime assolute commissionate dalla Filarmonica Umbra.
Anche quest’anno la Filarmonica Umbra aderisce all’Art bonus, grazie al quale è possibile sostenere l’Associazione affinché continui la sua attività artistica e culturale. L’Art Bonus consente ai mecenati (enti, imprenditori o semplici privati) di detrarre le imposte del 65% di quanto donato. La ripartizione del credito d’imposta maturato avverrà in tre quote annuali di pari importo.











