Una fiaccolata per ricordare il sacrificio di Fatiha El Afghani, aggredita brutalmente dal marito il 9 maggio su un pullman a Stroncone e deceduta dopo 5 mesi di agonia all’ospedale di Terni.
Una fiaccolata che si svolgerà giovedì 22 ottobre, alle ore 21, con partenza da piazza della Repubblica, è organizzata da Terni Donne.
“Abbiamo chiesto che venga proclamato il lutto cittadino – si legge in una nota di Terni Donne – affinché la morte di Fatiha trovi un riconoscimento pubblico e istituzionale adeguato alla gravità di quanto accaduto. Un gesto che non sia soltanto simbolico, ma che rappresenti un’assunzione di responsabilità da parte della città e un impegno concreto nel contrasto alla violenza maschile contro le donne.
La storia di Fatiha deve interrogare le istituzioni e tutta la comunità anche sul tema dei braccialetti elettronici e della loro effettiva efficacia. Gli strumenti di controllo e di protezione possono svolgere una funzione importante, ma quando non riescono a proteggere la vita delle donne, è necessario verificarne l’effettiva efficacia e intervenire sulle criticità. Questa riflessione è doverosa non solo per Fathia, ma per tutte le donne (in Italia più di 4000 ad oggi) che sono in un percorso di fuoriuscita dalla violenza e affidano con fiducia nei confronti delle istituzioni la loro sicurezza al braccialetto elettronico: uno Stato che ha a cuore la vita delle donne deve poi farsi carico della loro protezione e non lasciarle sole.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare alla fiaccolata di giovedì 22 ottobre. Ci ritroveremo per Fatiha, per sua figlia, per la sua famiglia e per tutte le donne che vivono o hanno vissuto la violenza. Perché nessuna donna debba essere lasciata sola e perché il contrasto alla violenza maschile non può essere soltanto una promessa: deve diventare una responsabilità condivisa e un impegno collettivo, concreto, quotidiano e istituzionale”.











