La sfida è raccolta. Aveva detto Bandecchi, “andate dal notaio e sfiduciatemi, siete 18, uno può anche non venire” aggiungendo anche che se era un problema di soldi “ve lo pago io, il notaio”.
Oggi pomeriggio i primi 5 consiglieri si sono recati dal notaio Cirilli per autentificare le firme e sottoscrivere le proprie dimissioni dal consiglio comunale. Affinché diventino decisive per il futuro del consiglio devono essere la maggioranza ovvero almeno 17.
Hanno già firmato: Marco Cecconi, Claudio Fiorelli, Orlando Masselli, Roberto Pastura e Guido Verdecchia. Altri se ne aggiungeranno ma sarà assai difficile che si raggiunga il “quorum”.
Per dirla come l’ha detta Pastura: “è sì importante vedere chi c’è ma è più importante vedere chi non c’è”. Come dire, vediamo veramente chi vuole sfiduciare il sindaco e chi no.
A supporto dei 5 consiglieri sono arrivati Maurizio Cecconelli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Antonio De Angelis, coordinatore comunale di Forza Italia e Devid Maggiora, segretario comunale della Lega.











