Mentre l’amministrazione comunale avvia i primi contatti con le associazioni degli esercenti,dei commercianti e degli artigiani per verificare ipotesi di adeguamento della Zona a Traffico Limitato , arrivano subito le prime critiche da coloro che da anni, conducono una battaglia sul decoro del centro cittadino. L’associazione dei residenti “Vivere il centro storico”.
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E’ cambiata l’orchestra ma la musica è sempre quella, i residenti esclusi da qualsiasi partecipazione – scrivono.
Si parla di nuovo dell’apertura della ZTL, che per alcuni è il prodigio che risolve tutti i problemi del commercio, e su un argomento di così grande importanza la democrazia obbligherebbe un dibattito pubblico anche perché rammentiamo, a chi di dovere, che il centro storico non è solo dei commercianti ma è di tutti i cittadini compresi i residenti che, guarda caso, sono in numero di gran lunga superiore ai commercianti.”
“Invece tutto, come in passato, viene pensato, programmato e deciso fra l’Amministrazione e le associazioni di categoria del commercio – ma, aggiungono – noi riteniamo che la crisi del commercio non nasce dalla chiusura del centro al traffico” pertanto “aprire, più o meno parzialmente, la ZTL appare una proposta priva di senso e inaccettabile, e l’ipotesi avanzata di una sperimentazione, oltretutto senza indicarne le ragioni gli obiettivi e i tempi, appare una proposta sconsiderata e fuori da ogni logica per una serie di considerazioni.”
I MOTIVI PER IL NO ALLA RIAPERTURA ALLA ZTL
1) In primo luogo per l’inquinamento atmosferico non vorremmo che tra qualche mese ci trovassimo con la limitazione del traffico e l’adozione della zona ZERO;
2) La ZTL ha una piccola delimitazione ed è servita da parcheggi a non più di 100/200 metri dal centro quindi raggiungibilissimo a piedi;
3) All’interno della ZTL c’è una scarsa disponibilità di posti auto e viene naturale domandarsi dove si pensa di far parcheggiare le migliaia di auto che liberamente entreranno in centro. Oggi i pochi posti disponibili sono perpetuamente occupati dagli stessi commercianti, da coloro che non hanno il garage e anche dai tavoli dei locali sistemati in maniera selvaggia;
4) Ci preoccupano e ci allarmano le proposte che prevedono l’apertura notturna della ZTL per la sicurezza, al contrario questo favorirebbe ancora di più lo stato di insicurezza dei residenti;
5) Vogliamo rammentare, inoltre, all’Amministrazione che i residenti del centro storico, e comunque tutti coloro che risiedono all’interno della ZTL, pagano una tassa per l’accesso alla ZTL anche per recarsi al proprio garage, tassa che arriva fino a 136,00 € l’anno. E per il fatto che c’è, appunto, chi paga una tassa per circolare e chi invece lo farà del tutto gratuitamente si crea una forte disparità fra cittadini e se si proseguirà su questa strada dell’apertura noi proporremmo un’azione legale collettiva per la restituzione di tali somme. I moduli sono già pronti.
Dunque l’associazione “Vivere il centro storico” è “nettamente contraria a qualsiasi forma o ipotesi di riapertura della ZTL – e propone – un maggiore e più efficace controllo degli abusi e una seria verifica dei permessi concessi a residenti e non residenti.”











