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Dal 2019 ad oggi, in Umbria, la giunta regionale non ha mai adempiuto agli obblighi previsti dalla clausola valutativa prevista dall’art.13 della L.R. n°3/2017 “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”.
Lo sostiene in una nota il consigliere regionale 5 stelle Thomas De Luca, nella giornata dedicata alla lotta contro l’omofobia e la transfobia.
Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della sanità cancellò dalla lista delle malattie mentali l’omosessualità.
In virtù di tale inadempienza – aggiunge il consigliere De Luca – nella programmazione dei lavori della seconda fase della legislatura del Comitato per il controllo e la valutazione dell’assemblea legislativa dell’Umbria disporrò l’istruttoria da parte degli uffici e chiederò la convocazione della presidente Tesei per verificare l’attuazione della legge contro l’omotransfobia.
La Regione Umbria sottolinea De Luca – è stata una delle prime in Italia a dotarsi di uno strumento legislativo per il contrasto all’omotransfobia. Ritengo imprescindibile che non resti solo un impegno su carta. Ad oggi non abbiamo contezza se siano state attivate le azioni e le iniziative previste dalla legge come ad esempio “l’attività di formazione personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, in materia di contrasto degli stereotipi e dei ruoli di genere, nonché di prevenzione del bullismo motivato dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”. E’ necessario che questo importante passaggio diventi un presidio concreto di uguaglianza e giustizia nella nostra comunità. E laddove necessario la politica deve essere in prima linea ed intervenire per colmare eventuali vulnus.











