Il museo di palazzo Eroli a Narni si prepara ad accogliere una nuova mostra temporanea.
L’esposizione, intitolata “L’ulivo e il castagno. Segni del Sacro nella terra di Francesco” di Giuseppe Rossi e organizzata da Archeoares, capofila dell’ati NarniArt, con il patrocinio del Comune di Narni, verrà inaugurata sabato 11 aprile alle ore 17 con la presentazione del giornalista e scrittore Andrea Giuli e sarà visitabile fino al 3 maggio.
L’artista Giuseppe Rossi, formatosi tra Roma e Viterbo, fondatore del “Dendronaturalismo”, ha esposto in Italia e all’estero ottenendo importanti premi e riconoscimenti.
Le sue opere esplorano il mondo arboreo attraverso una pittura definita “astrattismo naturale” o “naturalistica astrazione”. Una pittura che scuote e conduce, attraverso una mimesi personalissima e seducente del regno arboreo, a un sentimento profondo di amore per la vita. Nei suoi lavori, forme e colori si intrecciano dando vita a visioni suggestive, in una dialettica tra fisica e metafisica.
La mostra “L’ulivo e il castagno” si avvicina al pensiero di San Francesco che proprio a Narni trascorse alcuni anni della propria vita e del quale quest’anno si celebrano gli 800 anni dalla sua morte. Le piante rappresentate nei dipinti richiamano un forte simbolismo religioso di fecondità, misticismo e prosperità, in sintonia con la predicazione francescana del “Pace e Bene”.
I visitatori avranno la possibilità di immergersi in un percorso che celebra la natura, invitando a riscoprire gli alberi come nostri “fratelli maggiori”, custodi silenziosi di una saggezza antica e ormai smarrita. L’ulivo e il castagno diventano simboli di una natura familiare, vere e proprie icone di richiami sacri alla storia dell’uomo.
In profonda sinergia con l’essere umano, questi alberi vivono in una relazione di reciproco scambio: chiedono cura e attenzione, restituendo una generosa abbondanza, e restano un ponte tra un passato ancora vivo e un futuro da interpretare.











