Senza alcun dubbio Astor Piazzolla ha reinventato il Tango classico, donandogli una nuova linfa vitale e un’espressività moderna e luminosa. Piazzolla fu un musicista che seppe coniugare la “tensione emotiva” del linguaggio del tanghero tradizionale con le nuove sonorità europee di derivazione sperimentale come il jazz e la classica più di “rottura” della metà del ‘900. Ecco perché quando si parla di Astor Piazzolla si parla di Nuevo Tango.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Il Cuore di Tango che sabato 24 novembre a Guardea in sala Consiliare e domenica 25 novembre a Terni al Gazzoli con inizio alle 17.30, è il secondo appuntamento che l’Araba Fenice presenta al pubblico, con un Duo di musicisti a dir poco eccezionali: Endrio Luti alla Fisarmonica e Federico Rovini al pianoforte.
Il Duo Luti/Rovini hanno un’esperienza vasta e un bagagli artistico ricco di concerti in tutta Europa, oltre che in Italia, presenterà un programma completamente dedicato alle opere scritte da Piazzolla dal “Verano Porteno” a “Preparense”, “La Misma Pena”, “S.V.P s’il vous plait” (uno dei primi tanghi scritti da Piazzolla quando soggiornò a Parigi), al celeberrimo “Oblivion” fino al travolgente “Libertango”.
Un concerto che Araba Fenice ha organizzato per i tanti amanti del genere e che è parte di quegli Stili che sono la base dell’attuale 22esima Stagione iniziata domenica scorsa.
Tango dunque.
Discepolin disse che “il Tango è un pensiero triste che si balla”, il grande ballerino argentino Carlos Gavito citava: “cuando te agarra la locura del Tango”, ovvero, quando ti prende la smania del Tango… È una follia, un bisogno, una necessità. Di più, una febbre, un’ossessione, una desiderio insopprimibile. Ed il Nuevo Tango di Piazzolla si arricchisce ulteriormente. Esso è un incedere di note e ritmi, seducenti e irresistibilmente sexy. Una musica che è pura poesia senza parole, note che sono leggere e implacabili come stillettate date in punta di fioretto, suggestioni di immagini che si fanno suono dove tutto si fonde armonicamente creando un mondo a se stante che riscostruisce e rinnova tutta la malinconica bellezza e il fascino amaro del Tango moderno.











