Un viaggio attraverso il Romanticismo prende vita sotto le dita del pianista Gianluca Faragli, che all’auditorium Gazzoli di Terni trasporterà il pubblico in Visioni di un viandante: il romanticismo nella grande musica classica. Il concerto, che fa parte della stagione dell’associazione Araba Fenice, si terrà domenica 25 gennaio alle 17.30, e promette di trasformare la sala in un percorso emotivo, fatto di introspezione, slanci dello spirito e meraviglia musicale.
Non una semplice successione di brani, ma un cammino interiore che attraversa il silenzio, la solitudine e la passione del Romanticismo ottocentesco. Il programma prevede la Fantasia opera 109 di Ferdinand Ries, le Variazioni Seriose opera 54 di Mendelssohn, Der Wanderer di Schubert trascritto da Liszt, fino alla fantasia opera 17 di Schumann, offrendo un’esperienza musicale intensa e coinvolgente.
Gianluca Faragli, artista dell’etichetta discografica Brilliant-Piano Classics, unisce una tecnica brillante a una personalità estroversa. Diplomatosi con lode e menzione d’onore presso il conservatorio Paganini di Genova, ha perfezionato gli studi al conservatorio Donizetti di Bergamo e all’accademia di Pinerolo sotto la guida di Enrico Pace, conseguendo nel 2024 un Master in Pianoforte – interpretazione della musica contemporanea.
Nel 2024 è uscito il suo primo cd dedicato a Ferdinand Ries, acclamato da critici nazionali e internazionali come Radio Classica, Suonare News e Klassik Magazin. Remy Franck di Pizzicato scrive: “Si astiene da ogni tipo di forza, suona con molte sfumature di colori e dinamiche, con rubato sottile e grande chiarezza articolatoria, attribuendo grande importanza al canto sensibile ove possibile e appropriato”.
Vincitore di oltre 30 concorsi pianistici nazionali e internazionali, Faragli ha suonato da solista con orchestre italiane e straniere, collaborando con direttori di fama internazionale.
Visioni di un viandante si presenta quindi come un’esperienza musicale più che un semplice concerto: un percorso che guida il pubblico attraverso le emozioni più profonde del Romanticismo, dal silenzio interiore al fuoco della passione, dalla solitudine alla possibilità di nuovi orizzonti.













