La Regione Umbria ha ricevuto in data 28 agosto 2026 la notifica formale a firma dell’Acting Ceo di Tapojärvi Oy, Mari Pilventö, riguardante l’avvio delle attività della Nuova Rampa Scorie all’interno dello stabilimento Arvedi Ast di Terni. La nota trasmessa definisce i passaggi operativi per l’attivazione del nuovo impianto e del relativo punto di emissione convogliata denominato E17.
Dal 1° settembre ha avuto inizio la fase di hot commissioning (prove a caldo), successiva alle propedeutiche verifiche a vuoto (“in bianco”), volta a verificare il corretto funzionamento di tutte le componenti tecnologiche e delle configurazioni operative. Dal 1° ottobre prenderà il via la messa in esercizio vera e propria, caratterizzata da un progressivo incremento dei quantitativi di scorie trattati.
In ragione del carattere fortemente innovativo e della specificità della nuova installazione, Tapojärvi Italia S.r.l. ha richiesto di estendere il periodo di progressiva messa a regime ai prossimi sei mesi, lasso di tempo ritenuto necessario per testare accuratamente il comportamento dell’impianto in presenza di differenti configurazioni di carico e condizioni operative.
L’entrata in funzione della nuova rampa scorie è finalizzata all’attivazione di un piano di transizione che consentirà il trasferimento totale delle attività di trattamento della scoria bianca prodotta dal reparto Acc al nuovo sistema. Nel corso di questo periodo, i quantitativi di scoria destinati al vecchio processo di raffreddamento ad umido presso l’attuale rampa – con il conseguente stoccaggio temporaneo presso l’area della “Collina” – diminuiranno progressivamente fino ad azzerarsi definitivamente entro il dodicesimo mese dalla messa in esercizio.
“Quanto dieci anni fa sembrava un’utopia oggi sta diventando realtà – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca – un impianto che vede la sua realizzazione grazie all’Accordo di Programma, grazie all’impegno determinante della Regione Umbria per la sua stipula e all’azienda Arvedi-Ast che ha messo in campo investimenti senza precedenti in campo ambientale per consentire di realizzare questo impianto. Un progetto che nasce da decenni di battaglie e dall’impegno costante di una comunità che, in tutte le sue articolazioni, ha scelto di mettere al centro le tematiche ambientali, puntando a risolvere in modo definitivo il problema annoso delle polveri di Prisciano e delle emissioni di metalli che coinvolgono l’intera città. Un lavoro di squadra che ha visto coinvolti numerosi enti e che ha consentito di superare ostacoli giganteschi. Dobbiamo dare merito alla determinazione e all’impegno delle associazioni ambientaliste e dei cittadini di Prisciano che da anni sono in prima linea. Inizia ora la delicata fase di transizione e messa in esercizio sulla quale vigileremo con il massimo impegno e la massima attenzione. Un nostro dovere imprescindibile a tutela del territorio, dell’ambiente e della salute della comunità di Terni”.











