“La situazione delle accertamenti Imu arrivati agli istituti religiosi che hanno omesso di comunicare l’esenzione dell’Imu per gli immobili destinati al culto e al sociale non può essere risolta dal nostro comune in maniera unilaterale.
Su questo abbiamo convenuto questa mattina nell’incontro che come amministrazione comunale abbiamo avuto con la direzione finanziaria della diocesi di Terni. Erano presenti per il Comune, oltre alla sottoscritta, il direttore generale del nostro ente e i responsabili dei tributi”.
È quanto dichiara l’assessore al Bilancio del comune di Terni Michela Bordoni.
“L’obiettivo – aggiunge l’assessore – è quello di trovare una soluzione, comprendiamo il problema di chi si ritrova costretto a pagare l’Imu pur, di fatto, essendone esente.
Abbiamo concordato con la Curia di operare congiuntamente per sensibilizzare sia l’Anci che la Cei per iniziative nei confronti del governo affinché questo possa intervenire a favore degli enti religiosi che utilizzino gli immobili per attività di culto o sociale e che hanno omesso la dichiarazione.
Occorre un intervento governativo perché il quadro normativo e di responsabilità economica non lascia spazio a manovre diverse come hanno ribadito anche alcuni recenti pronunciamenti della magistratura.
Già in passato, a fronte di una normativa che guarda più alla forma che alla sostanza, il governo è intervenuto con azioni risarcitorie nei confronti dei comuni o comunque con azioni dirimenti dal punto di vista interpretativo o normativo. Ci auguriamo che anche in questo caso si possa al più presto fare altrettanto”.
A tutti gli Enti religiosi , e del terzo settore, coinvolti sono arrivate le prime cartelle di pagamento relative agli anni 2020/2021. E sono cartelle per migliaia di euro con il caso limite del monastero delle Clarisse che dovrebbero pagare id IMU, per il solo 2020, 25 mila euro!!










