Ci sono anche quelli relativi a due religiose italiane, di cui una fondatrice di un istituto, tra i decreti approvati oggi da Papa Leone XIV per nuovi santi e beati.
Si tratta della Serva di Dio Raffaella De Giovanna, fondatrice della Congregazione delle Suore terziarie minime di San Francesco di Paola, nata il 30 luglio 1870 a Genova , dove è anche morta l’11 marzo 1933, e della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù (al secolo Caterina Tramazzoli), religiosa professa dell’Ordine delle Carmelitane scalze, nata il 28 gennaio 1605 a Terni e morta l’11 gennaio 1663 a Praga, delle quali sono state riconosciute le virtù eroiche.
Il processo di beatificazione di Caterina Tramazzoli era in corso dal 1925.
IL COMUNICATO DELLA DIOCESI DI TERNI-NARNI-AMELIA
La diocesi accoglie con gioia il riconoscimento da parte del Dicastero delle Cause dei Santi delle virtù eroiche della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, religiosa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, nata il 28 gennaio 1605 a Terni e morta l’11 gennaio 1663 a Praga.
Un riconoscimento importante che rende Venerabile Madre Eletta di Gesù, come figura modello di santità e di fedeltà a Dio, imitabile dai fedeli e che può essere soggetto di venerazione privata.
La proclamazione arriva al termine della prima fase del processo di canonizzazione, nella quale sono state esaminate, dalla commissione storica e teologica del Dicastero delle cause dei Santi, la vita e le opere di madre Eletta, riconoscendone la santità di vita e ponendola ufficialmente sulla via degli altari.
La seconda fase del processo di beatificazione proseguirà con l’esame della documentazione, già presentata al Dicastero a fine marzo 2025, inerente l’inchiesta diocesana sul presunto miracolo attribuito all’intercessione della Serva di Dio Maria Eletta di Gesù, inchiesta che era stata aperta nell’aprile 2024 con la costituzione del Tribunale diocesano e la nomina degli officiali, e che è stata ufficialmente chiusa il 29 marzo 2025 con la cerimonia che si è tenuta presso il Monastero delle Carmelitane di Terni, presieduta dal vescovo Francesco Soddu che, in quell’occasione, ha ricordato madre Eletta come “monaca vitale che non si è fermata mai, un seme vivo e vivificante all’interno della chiesa, testimone dell’amore di Dio, della comunione e della misericordia. Sul suo esempio anche noi siamo chiamati ad aprire la porta del cuore al Signore”.
LA SUA STORIA PUBBLICATA SUL SITO DELLA DIOCESI DI TERNI-NARNI-AMELIA










