Nella mattinata del 1° luglio la questura di Terni ha coordinato un nuovo servizio straordinario di controllo del territorio nell’area di viale Brin finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare, del degrado urbano e dei reati predatori.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!All’operazione hanno preso parte personale della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia locale e della Usl Umbria 2.
Nell’ambito delle verifiche svolte dall’ufficio immigrazione, un albanese irregolarmente presente sul territorio nazionale è stato destinatario di un provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera.
Lo straniero è stato scortato nella stessa serata all’aeroporto e rimpatriato con volo diretto nel proprio Paese di origine, in esecuzione del provvedimento adottato dall’autorità di pubblica sicurezza.
I controlli hanno inoltre consentito di individuare un marocchino privo di documenti, accompagnato all’ufficio immigrazione della questura per l’identificazione. Al termine degli accertamenti gli è stato notificato un ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
Un nigeriano è stato invece sorpreso in un’area della città alla quale gli era stato vietato l’accesso in forza di un Dacur già emesso dal questore di Terni. Per tale violazione è stato deferito.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle verifiche sugli immobili di viale Brin, con controlli sulle dichiarazioni di ospitalità. Gli accertamenti non hanno evidenziato irregolarità né la presenza di persone diverse da quelle dichiarate.
Sul fronte dei controlli amministrativi sono stati ispezionati quattro esercizi commerciali. In un negozio di vicinato non sono emerse criticità; in un’attività di somministrazione di alimenti e bevande il personale della Usl ha accertato il cattivo stato di conservazione di alimenti surgelati, procedendo al fermo della merce e al deferimento del titolare.
In un bar sono state contestate violazioni amministrative per l’omessa esposizione del listino prezzi di alcuni prodotti e degli orari di apertura.
In un barber shop, all’interno del quale sono stati identificati tre pakistani, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale e muniti di permesso di soggiorno.
Nell’ambito della medesima attività di prevenzione, il questore Michele Abenante ha emesso tre avvisi orali su proposta dell’Arma dei carabinieri, rispettivamente nei confronti di un trentatreenne di nazionalità afgana, trentaseienne di nazionalità marocchina e di un trentaduenne di nazionalità romena, tutti per precedenti di polizia e penali.











