Sulla strada statale 205 “Amerina” sono in corso i lavori di miglioramento del tracciato nei pressi di Baschi Scalo, in provincia di Terni, per un investimento complessivo di 12,5 milioni di euro.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Nell’ambito dei lavori – informa Anas – per consentire le operazioni di demolizione di una porzione di muro in cemento armato esistente, è necessaria la chiusura temporanea della statale in entrambe le direzioni da lunedì 29 giugno, fino al completamento di questa fase, previsto entro venerdì 3 luglio.
Il traffico sarà deviato sulla viabilità alternativa, con indicazioni sul posto.
L’intervento consiste nel prolungamento di una galleria ferroviaria della linea lenta Firenze-Roma, nella realizzazione di un nuovo muro di contenimento e di diverse opere di sostegno, consentendo l’allargamento della sede stradale e la rettifica di due curve della SS205, al fine di modificare l’attuale configurazione del tracciato, determinato dalla particolare conformazione orografica, dalla presenza del fiume e della ferrovia.
I lavori consentiranno di aumentare il raggio di curvatura, la visibilità e soprattutto permetteranno il transito in contemporanea di più mezzi pesanti nelle due direzioni senza creare rallentamenti o interruzioni al traffico.
La provincia di Terni, attraverso il suo vice presidente Francesco Ferranti, ha richiamato Anas alle sue responsabilità. “Abbiamo stabilito di sollecitare Anas a una conclusione più rapida e puntuale dei lavori sul raccordo Terni-Orte per evitare che si perpetui il problema che riscontriamo tutti e cioè che i lavori svolti da Anas sulle nostre strade sono spesso in ritardo e abbiamo avuto, per alcuni mesi, Terni ostaggio dei cantieri in tutte le direzioni.
Oltre a un tavolo inter-istituzionale che come provincia, su mandato unanime del consiglio richiederemo per cercare di risolvere le lungaggini e i ritardi sui lavori di Anas nell’Umbria del sud, ritengo – aggiunge Ferranti – vi sia da valutare un danno prodotto all’erario a causa del perdurare di una sorta di cantiere perenne. Si può anche valutare l’ ipotesi di lanciare una class action di cittadini e imprese per i danni subiti a livello economico e lavorativo per via delle enormi perdite di tempo generate da questi cantieri infiniti , ma anche i danni di salute dovuti alla maggiore probabilità di causare incidenti per via delle criticità indotte alla rete stradale da continui lavori, disordinati negli orari, che registrano ritardi significativi oltre ad esecuzioni di frequenze inadeguate”.











