Nella sala consiliare del Comune di Narni, alla presenza del sindaco e delle socie del Soroptimist international club di Terni, si è svolta la cerimonia relativa alla donazione del kit informatico “Una stanza tutta per sé ” portatile alla locale stazione carabinieri.
Quest’iniziativa ha seguito di pochi giorni la campagna promossa sempre dal Soroptimist international denominata “orange the word”, che si svolge il 25 novembre di ogni anno e anche quest’anno il comando provinciale carabinieri di Terni, in quella data, ha illuminato lo stabile della sede di colore arancione.
Il progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, dal titolo di un romanzo di Virginia Woolf, scrittrice e attivista britannica, pubblicato nel 1929, che narra delle ingiustizie sociali e commenta la sostanziale mancanza di libertà di espressione delle donne proprio all’inizio del XX secolo, nasce nell’anno 2015 attraverso un accordo tra l’Arma dei carabinieri e il Soroptimist international con lo scopo di aiutare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi alle forze dell’ordine, supportandole nel delicato momento della denuncia.
Proprio per questo viene ricreato un luogo protetto ed accogliente che possa mettere a loro agio le vittime, producendo un rapporto meno traumatico con gli investigatori.
A tal fine sono state distinte le linee guida per la predisposizione delle stanze, dall’arredamento ai cromatismi, tutti elementi che tengono conto della psicologia dei colori e delle immagini che possono incidere sul comportamento umano.
Il progetto si è evoluto fino a raggiungere più di 300 luoghi protetti, individuabili attraverso una mappa interattiva presente sul sito istituzionale Soroptimist, all’interno del quale sono riportati gli elementi necessari riguardanti la localizzazione e la tipologia delle stanze.
In questa provincia sono presenti già due stanze protette, una al comando provinciale carabinieri di Terni, attiva dal 2016 ed un’altra presso la compagnia carabinieri di Amelia, inaugurata lo scorso anno.
Le stanze, utilizzate più volte per le audizioni protette, si sono rivelate strumento indispensabile attraverso il quale è stato possibile ascoltare le vittime in un ambiente informale che potesse confortarle nel difficile momento della denuncia.
Laddove non sia presente una stanza o sia preferibile raccogliere le testimonianze in luoghi non istituzionali, il progetto viene incontro alle vittime con quella che è stata definita “Una stanza tutta per sé… portatile”, una valigetta con kit informatico audio-video per la verbalizzazione delle denunce, prezioso strumento che il Soroptimist ha donato peraltro anche alla compagnia carabinieri di Orvieto nel 2021.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Terni, colonnello Antonio De Rosa, nel ringraziare le autorità intervenute ed il Soroptimist international per la propria preziosa attività, ha sottolineato la costante attenzione rivolta dall’Arma al contrasto della violenza di genere, atteso che già dal 2009 è stata costituita la sezione atti persecutori nell’ambito del reparto analisi criminologiche del RACIS di Roma; al fine di garantire una risposta aderente alla problematica, nel tempo, è stata avviata un’importante campagna di specifica formazione rivolta al personale per preparare alla complessa gestione di eventi concernenti il delicato fenomeno i militari, oggi connotati, in primis i comandanti di stazione, da un’elevata sensibilità in materia; il comando generale dell’Arma dei carabinieri ha approntato un “ Prontuario operativo per i reati di violenza di genere e per l’approccio alle vittime particolarmente vulnerabili”, che viene costantemente implementato ed aggiornato per garantire un’assoluta conformità alle molteplici dinamiche che caratterizzano la tematica, peraltro mutevole ed in costante trasformazione; è costante la sinergia con le altre forze dell’ordine, le istituzioni, le associazioni ed i club service, come appunto il Soroptimist, con cui esiste un profondo legame ed un protocollo di collaborazione già da molti anni.
Il Colonnello ha altresì evidenziato il trend crescente di denunce, che testimonia come le campagne di sensibilizzazione, svolte a vari livelli, abbiano aumentato la percezione di fiducia e di speranza di poter uscire da drammatiche situazioni, complementari e sussidiarie ai compiti delle autorità giudiziarie, così come l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire il controllo da remoto degli indagati cui sia stato applicato il braccialetto elettronico.
La presidente del Soroptimist international club di Terni Raffaella Brizioli a sua volta, nel ringraziare le autorità intervenute ed i comandanti dell’Arma di Terni ed Amelia, ha tracciato le varie attività del sodalizio, l’evoluzione della collaborazione ormai consolidata con i carabinieri ed i patterns secondo cui vengono realizzati questi ambienti devoluti all’ascolto, nell’ottica di una loro fruibilità anche in caso di vittime minorenni.













