“Certamente risponderemo alle richieste di chiarimenti del Ministero (della cultura) perché fa parte della dialettica amministrativa e istituzionale. Siamo in democrazia, le persone possono presentare segnalazioni agli organi competenti e noi risponderemo per rappresentare quello che il ministero già conosce”.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Lo dice l’ingegnere Federico Nannurelli che è il responsabile tecnico del progetto Cesi porta dell’Umbria, un evento finanziato con fondi PNRR per 20 milioni euro al comune di Terni.
I “chiarimenti” , che non preoccupano affatto Nannurelli e l’amministrazione, sono nel merito di un concerto che è stato organizzato per il 30 luglio, alle ore 21, in piazzale Bosco, luogo che con Cesi ha poco a che spartire.
“Abbiamo scelto piazzale Bosco – ha detto Nannurelli – perché sono previste 8 mila persone , è un punto logisticamente idoneo per gestire in sicurezza gli eventi e saremo in collegamento diretto con Cesi” al fine di “preservarne il patrimonio storico”.
L’evento di giovedì 30 luglio, gratuito, vedrà sul palco, fra gli altri, Fabio Rovazzi e Tommaso Paradiso.
È stato presentato questa mattina a Palazzo Spada dall’assessore Tiziana Laudadio, dallo stesso Nannurelli, dall’organizzatore locale Andrea Ciaramellari con gli assessori Michela Bordoni e Alessandra Salinetti.
“Siamo molto contenti di presentare questo evento, Radio 105 in the City, a Terni, un’occasione di promozione territoriale che sia valida per tutto il territorio nazionale”, ha detto Ciaramellari.
Sulla vicenda è stata depositata una interrogazione dal consigliere Marco Cecconi e avanzata una segnalazione al ministero della cultura.
“Non mi aspettavo queste polemiche – ha sottolineato Nannurelli – anche perché non sono significative rispetto a questo progetto per cui gli obiettivi di questa amministrazione sono quelli di andare avanti perché abbiamo adottato atti amministrativi trasparenti, corretti e basati su un progetto presentato per il quale è stata richiesta e ottenuta l’autorizzazione del ministero”. Per l’organizzazione dell’evento del 30 luglio “abbiamo utilizzato – afferma ancora Nannurelli – economie di spesa rispetto a tutti i numerosi interventi fatti nel progetto di Cesi e lo abbiamo fatto per non disperdere queste risorse e rimandarle indietro e per creare un’opportunità di comunicazione nazionale per diffondere l’iniziativa del progetto di rigenerazione sociale, economica e culturale di Cesi porta dell’Umbria e delle meraviglie”. “Possiamo dire – conclude Nannurelli – che il progetto è concluso”.










