Si è tenuta questo pomeriggio al Santa Maria la conferenza stampa di presentazione del Protocollo di Intesa e Collaborazione siglato tra la Prefettura di Terni e l’Azienda Ospedaliera ternana.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Alla presenza del Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, del direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari e del questore di Terni Michele Abenante, è stato formalizzato un accordo operativo volto a garantire un percorso sanitario coordinato, efficace e rispettoso della normativa nazionale per i cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione.
Il protocollo disciplina le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie erogate dall’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” per gli stranieri sottoposti a procedure amministrative di espulsione che necessitano di: valutazione medica finalizzata ad accertare l’idoneità alla vita in comunità ristretta (CPR);
accertamento di eventuali condizioni di vulnerabilità o patologie che rendano incompatibile il trattenimento o l’accompagnamento alla frontiera;
prestazioni sanitarie urgenti o specialistiche durante la permanenza negli uffici di polizia.
In particolare, l’Azienda Ospedaliera si impegna a effettuare, anche in orario notturno e festivo, nelle proprie strutture (incluso il Pronto Soccorso), le visite mediche generali e le certificazioni richieste dalla Questura di Terni. Le visite, affidate prioritariamente alla Struttura Complessa di Malattie Infettive, verificano l’assenza di patologie infettive diffusive, disturbi psichiatrici gravi o altre condizioni sanitarie incompatibili con la permanenza in comunità ristretta, nel pieno rispetto delle Linee Guida nazionali in materia.
Gli stranieri saranno accompagnati dal personale della Polizia di Stato, che garantirà la sicurezza senza interferire con l’attività sanitaria. Tutte le prestazioni saranno gestite secondo le norme vigenti in materia di assistenza sanitaria agli stranieri temporaneamente presenti (codice STP). Il protocollo ha durata triennale e sarà rinnovabile.

“Ringrazio l’Azienda ospedaliera di Terni – ha detto il prefetto Antonietta Orlando – perché questo ci consente di evitare un viaggio inutile perché viene preso l’impegno di fare le visite mediche che sono previste prima dell’ingresso nei CPR e avere un attestato di idoneità alla vita in comune, ristretta. Tutto ciò con risparmio di costi per l’amministrazione e di tempo”.
“Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione tra istituzioni, mettendo a disposizione competenze sanitarie e organizzative per garantire procedure chiare, tempestive e uniformi anche in situazioni particolarmente delicate – ha detto il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Andrea Casciari –. Il nostro obiettivo è assicurare valutazioni cliniche appropriate, nel pieno rispetto della dignità della persona, della normativa vigente e dei più elevati standard di tutela della salute pubblica”.
“Questo protocollo non prevede costi per l’amministrazione – ha sottolineato il questore Abenante – questo è il frutto della volontà collaborativa fra questura, prefettura e ospedale, inoltre ha una ricaduta sul territorio importantissima in quanto consente di risparmiare tempo e il tempo è denaro. Fare la fila e aspettare giorni significa dover pagare gli straordinari non solo al medico ma anche agli operatori che hanno accompagnato lo straniero, invece, con questa procedura snella, si accerta la sua salute e lo si accompagna direttamente al CPR o alla frontiera”.









