Centrodestra in piazza per protestare contro le politiche fiscali della giunta regionale e della giunta comunale. “Stangate fiscali” le definisce Enrico Melasecche, consigliere della Lega. “Non si ricorda a memoria d’uomo – aggiunge Melasecche – una stangata di queste dimensioni, basata sulla falsità di un disavanzo a fine 2024, di 245 milioni. Stiamo valutando con un pool di avvocati se c’è la possibilità di fare un esposto per falso ideologico perché la ragione della stangata fiscale è basata su una falsità assoluta”.
Quanto la caso specifico di Terni, “Terni ha bisogno di essere governata – ha detto Melasecche – ha bisogno di conseguire risultati non lanciare anatemi un giorno sì e l’altro pure. Condivido la battaglia sull’ospedale”.
C’è folla al banchetto allestito in largo Villa Glori, “la raccolta delle firme è andata molto bene, oltre le più rosee previsioni – commenta il coordinatore comunale di Forza Italia Antonio De Angelis – i ternani sono molto contrariati da questo modo di fare politica, Sono tutti arrabbiati per questo aumento delle tasse regionali e per la mancata riduzione delle aliquote comunali, ci sarebbero le condizioni per farlo e ci sarebbe anche un tesoretto che il sindaco ha deciso di non utilizzare per la riduzione delle tasse e noi protestiamo anche per questo”.
“I tanti cittadini che firmano al nostro banchetto stanno a certificare che stiamo dalla parte giusta – afferma Eleonora Pace, consigliere regionale Fratelli d’Italia – no, quindi, a una manovra fiscale scellerata della presidente Proietti che nasce su una menzogna, 184 milioni che pesano sulle tasche dei nostri cittadini , famiglie, lavoratori, pensionati e, secondo i nostri dati, nella città di Terni si era nella possibilità di provare a diminuire le tasse , anche qui, invece, si è proseguiti sulla solita strada”.
Di “manovra ingiusta” parla la vice segretaria regionale della Lega, Valeria Alessandrini, “una scelta che penalizza Terni e, di fatto, la abbandona”.
“Allo stesso modo – aggiunge Alessandrini – diciamo con forza basta all’aumento delle tasse comunali e alle politiche fallimentari del Comune di Terni, che continua ad alzare la pressione fiscale scaricando il peso su famiglie e imprese. I cittadini sono stanchi di pagare di più per ricevere meno. Servono rispetto, servizi concreti e una vera strategia di sviluppo per Terni. Basta tasse, basta propaganda: il nostro territorio merita ben altro”.













