DI ALBERTO PILERI
Sono passati 27 anni da quando, in una fredda giornata di gennaio 1999, in una piazza che vide la intensa, passionale e straordinaria partecipazione della città, venne inaugurata la collocazione nello spazio urbano davanti alla stazione ferroviaria della Grande Pressa delle Acciaierie di Terni. Della TERNI SOCIETA’ PER L’INDUSTRIA E L’ ELETTRICITA’ SPA
Un grandioso monumento del lavoro industriale, recuperato e restaurato come un bene della cultura della civiltà industriale.
Una Macchina, un Manufatto , un Bene Culturale dell’ “INGEGNO ED IL CONGEGNO”, per mutuare il titolo della bella ed intensa Opera Letteraria dell’ Ingegnere Gino Papuli.dirigente storico delle Acciaierie di Terni, uomo di Cultura, di Scienza e di Tecnica, finissimo divulgatore scientifico, giornalista, docente dell’ Università degli Studi di Lecce.
Collaboratore e Membro del Comitato Scientifico dell’ICSIM – Istituto per la Cultura e la Storia d’impresa Franco Momigliano.
Gino Papuli, insieme al suo amico e compagno di lavoro, Ing. Domenico Mascio, coadiuvati da una squadra di ex maestranze tecniche altamente professionali della Società Terni, profusero un impegno formidabile per conservare, restaurare e salvare la grande pressa. Si deve a queste persone, con un altissimo senso di responsabilità civica e di coltivazione della memoria culturale e storica, il progetto di salvataggio e ricollocazione della pressa nello spazio urbano della città di Terni.
Papuli e Mascio interloquirono con l’Amministrazione Comunale di Terni e con gli Uffici Urbanistici per la fattibilità del Progetto e per la scelta della ubicazione del Monumento ( altra ipotesi presa in considerazione fu quella di Piazza Bruno Buozzi , Piazza Valnerina ). E costruirono una interlocuzione fruttuosa con la Società delle Fucine Spa, che collaborò e concorse fattivamente alla realizzazione del progetto.
Il volume ” LA PRESSA DI TERNI Cronache di un Salvataggio” , curato dall’Architetta Patrizia Trevisonno, pubblicato nel 2010, descrive con i contributi di diversi autori l’operazione di salvataggio ed il valore artistico del bene restaurato.

Sono trascorsi 27 anni dal “Salvataggio della Pressa”.
Monumenti e le Opere d’Arte collocate all’aperto – e la nostra città di Terni vanta una notevole collezione di opere d’arte di grandi artisti ubicate in spazi urbani aperti, piazze, vie, parchi ( La Fontana di Ridolfi, Frankl e Cagli; Obelisco Lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro; Forme di Mastroianni ; Le Libertà di Giulio Turcato ) – hanno bisogno di essere curate, conservate, manutenute , ripulite e restaurate.
Occorre un piano di Interventi programmati da effettuare con perizia artigianale, artistica e tecnico scientifica. Dotandosi di un manuale del restauro. E mettendosi nelle mani competenti, giuste e professionali.
E’ tempo di redigere una agenda gli interventi prioritari da effettuare.
Partendo proprio dalla grande pressa che ne ha bisogno come testimoniano le immagini delle foto.
Amare e volere bene alla città significa anche prendersi cura dei suoi simboli. E la grande pressa è senz’altro un simbolo della nostra città.










