“La chiesa riconosce e rispetta pienamente la laicità delle istituzioni e l’autonomia propria della comunità civile, allo stesso modo credo che una laicità autentica non debba tradursi in distanza o indifferenza ma possa costituire lo spazio nel quale identità diverse si incontrano, dialogano e collaborano, senza confusioni e senza reciproche invasioni di campo. È con questo spirito che mi accingo a iniziare il mio servizio episcopale”.
Lo ha detto il nuovo vescovo della diocesi di Terni, Narni e Amelia, Mons. Alfonso Raimo parlando nella sala del consiglio comunale di Palazzo Spada a una platea di sindaci di comuni ricadenti nella diocesi, a cominciare da quello di Terni, Stefano Bandecchi.
Pomeriggio ternano anche per la presidente di regione Stefania Proietti presente sia a palazzo Spada che in Cattedrale per la cerimonia di investitura del vescovo.
“Da parte mia – ha aggiunto Mons. Raimo – desidero assicurare disponibilità al dialogo, all’ascolto e alla collaborazione con tutte le istituzioni del territorio, ogni volta che sarà possibile lavorare insieme per il bene comune, soprattutto quando sono in gioco la dignità della persona , la tutela dei fragili, il futuro dei giovani, la dignità del lavoro, la cura delle famiglie, l’accoglienza di chi vive situazioni di solitudine o di povertà e la costruzione di una convivenza pacifica e solidale. Conosciamo – ha detto ancora il vescovo – le difficoltà di molte famiglie, le preoccupazioni per il lavoro, l’incertezza che accompagna tanti giovani, le nuove forme di povertà e solitudine, sono realtà davanti alle quali nessuna istituzione da sola può pensare di avere tutte le risposte. Abbiamo bisogno gli degli altri. Vorrei che il rapporto fra la chiesa e e le istituzioni del territorio fosse sempre caratterizzato da rispetto reciproco, lealtà, libertà e dialogo”.
“Dobbiamo camminare insieme – ha ribadito Mons. Raimo – ciascuno secondo la propria responsabilità, contribuendo a edificare una società nella quale la persona sia sempre al centro, la dignità umana sia custodita, le differenze siano rispettate, i più deboli siano protetti e nessuno venga considerato inutile e marginale”.
Infine il vescovo ha parlato dei giovani che “vorrebbero costruire qui il proprio futuro, non dovrebbero mai essere costretti a fuggire altrove, ogni fuga di un giovane pesa sulla nostra coscienza”.
IL SALUTO DELLA PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANIA PROIETTI
IL SALUTO DEL SINDACO DI TERNI STEFANO BANDECCHI










