I podisti ma anche i cicloamatori si sono stancati delle lungaggini burocratiche che hanno di fatto “spezzato” il bellissimo percorso che da Terni arriva sino a Narni, alle Gole del Nera, sino a limitare l’altra ciclovia per Roma. E se ne infischiano, ma forse fanno male, dei divieti che da lunghissimo tempo impediscono di fare un’attività sportiva a lungo raggio.
Accade infatti che la direzione della pista ciclopedonale ha deciso di “rinforzare” un pezzo del percorso all’altezza del depuratore, che non era ottimale. Bene, benissimo ma gli atleti, o presunti tali, si aspettavano di riprendere tranquillamente la loro attività lungo il fiume, per mettere nelle gambe chilometri. Si aspettavano che l’interruzione venisse risolta dopo qualche giorno. Macchè! Ed allora se ne sono fatta una ragione e scavalcano le barriere fatte per limitare l’accesso. Non è che ci sia pericolo, è solo una superflua precauzione, e così accade che gli atleti si aiutino a vicenda nel superare gli sbarramenti.
Così la fine dei lavori potrà anche aspettare: tanto coi segnali la direzione è tranquilla e gli atleti pure, anche se non comprendono il perché di tante lungaggini.














