“Terni non è una città spenta a livello culturale, ha una sua vivacità”.
A dirlo è l’assessore Michela Bordoni che traccia un bilancio dei due anni di mandato svolti fin qui.
“Stiamo sottoscrivendo con il ministero della cultura un accordo di valorizzazione per l’area archeologica di Carsulae” anche se quanto a numeri “negli ultimi due anni, a giugno 2025, abbiamo aumentato del 435% gli ingressi al sito. Con il Terni Summer Fest abbiamo raggiunto il sold out”.
Per quel che riguarda la stagione di prosa, l’assessore ha detto “abbiamo avuto un incremento del 90% dell’occupazione del Secci, sono cresciuti del 32% gli abbonamenti degli studenti”.
“Altro aspetto da non sottovalutare – sottolinea l’assessore Bordoni – è quello delle opere che abbiamo prestato ad altri spazi culturali in giro per l’Italia” con cui abbiamo dimostrato “che Terni ha un patrimonio artistico importante”.
L’assessore ha quindi rivendicato la riapertura di palazzo Carrara “che ha ospitato mostre a partire da quella su De Gasperi”.
Altro successo quello del BAC (Borgo Arti Collescipoli). Poi la valorizzazione dei borghi da Papigno a Collestatte, da Marmore a Piediluco a Collescipoli, dove ci sono stati e ci saranno, in inverno, degli eventi, grazie a bandi specifici del comune. “Stiamo organizzando la mostra su Arnaldo Pomodoro”.