Il 29 ottobre alle 18 verrà presentato “Corridors”, progetto artistico di Francesco Biasciano, ospitato nei locali di Fausto Moda, in via Enrico Fermi, a San Gemini.
Si tratta di un’esposizione fotografica di corridoi.
“Perché il corridoio è un non luogo per eccellenza, è uno spazio di transizione: il passaggio che intercorre tra noi che entriamo e noi che usciamo da noi stessi, scoprendoci altri. La volontà e la necessità sono quelle di una sensibilizzazione all’arte, di una divulgazione di messaggi culturali da contenitori nuovi.
Il 29 e il 30 saremo lo spazio espositivo di ‘Corridors’ – dice Micol Burrai, di Fausto Moda – Non è la prima che volta che diamo voce artistica al cuore della nostra attività. La predisposizione di uno spazio interno, che potesse essere un’area ludica libera per i bambini ed insieme tramutarsi, all’occorrenza, in luogo di incontro e diffusione artistica, ci ha sempre affascinato. Oggi riprendiamo un percorso già iniziato. Un’esposizione ma forse ancora di più un’esperienza fotografica, per chi sta alla soglia di se stesso, per chi transita intorno all’io, per chi attraversa corridoi pieni di porte nei luoghi della propria mente”.
LA STORIA E LA GENESI DI ‘CORRIDORS’, DI FRANCESCO BIASCIANO
Corridors è iniziato casualmente e per gioco: Francesco Biasciano ha un lavoro che lo porta in molte parti del mondo e qualche anno fa ha iniziato a scattare le foto dei Corridoi degli alberghi dove pernotta, tra una visita cliente ed un’altra.
La scoperta degli spazi liminali e di tutta la letteratura che li analizza, dal punto di vista psicologico, antropologico e culturale è arrivata più tardi.
Ad oggi hanno investito risorse ed energia nell’ascoltare e vedere la storia di Corridors e promuoverla, persone tra le più diverse, con storie e cammini che sembrano distanti e che sono, dopo uno studio più attento, inevitabilmente vicini.
La bellezza di Corridors e’ saper creare emozioni muovendosi su spazi che ben conosciamo ma che non sappiamo assolutamente dove possano portarci.
I Corridoi sono luoghi di passaggio, che ci aspettiamo di non abitare. Sono costruiti per essere attraversati, per portarci da una origine ad una destinazione, che se ci pensate bene possono essere invertite.
Nei Corridoi nessuno si ferma: tutto è transito e viaggio. Non esistono passato e futuro, esiste solo il presente dell’incedere.
Quel senso di evocazione e di inquietudine relativa all’ignoto è proprio quello che ci spinge a liberarci della situazione preesistente e finalmente arrivare ad una nuova e sconosciuta presenza.
Quando verrete a vedere le foto… Immaginarvi Presenti











