La Soprintendenza ai beni culturali e paesaggistici dell’Umbria interviene nella vicenda relativa ai lavori Enel sul fiume Nera, al Recentino e alla diga de La Morica.
In particolare la Soprintendenza chiede di sapere se:
1- le attività programmate e i relativi effetti sul corso d’acqua interessino, direttamente o indirettamente, beni culturali tutelati ai sensi della Parte II del D.Lgs. 42/2004, nonché aree o immobili ricadenti in ambiti sottoposti a tutela paesaggistica.
2- siano state effettuate specifiche valutazioni in ordine ai possibili effetti dell’intervento sui predetti beni e contesti tutelati.
3- sulla base della normativa vigente, l’intervento sia ritenuto esente dall’acquisizione di autorizzazioni o atti di assenso in materia di tutela culturale e paesaggistica, specificandone i presupposti.
Qualora emerga la sussistenza di interferenze con beni culturali o aree tutelate e non ricorrano ipotesi di esenzione previste dalla normativa di settore, si invitano i soggetti in indirizzo a trasmettere con la massima urgenza a questa Soprintendenza la documentazione tecnica e progettuale ritenuta necessaria per lo svolgimento delle valutazioni di competenza.
La comunicazione della Soprintendenza è stata inviata oltre ad Enel e comune di Narni anche alla regione Umbria, alla protezione civile di Narni, al nucleo di Narni dei carabinieri forestale e alla società agricola Le Mole.











