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Non si è fatta attendere la replica della famiglia Caponi proprietaria del marchio “La Società Agricola Le Mole S.r.l.” al comunicato della Cooperativa Parco Gole del Nera.
Nel comunicato, tra le altre cose si ribadisce che “la natura privata dell’intera area è pacifica e documentalmente provata, compresa la porzione attualmente in uso al Comune di Narni.
IL COMUNICATO DELLA SOCIETA’ AGRICOLA LE MOLE
La Società Agricola Le Mole S.r.l. ritiene doveroso intervenire per contestare con fermezza il contenuto del recente comunicato diffuso dalla Cooperativa Sociale Comunità Parco Gole del Nera, contenente numerose affermazioni gravemente inesatte, fuorvianti e lesive dell’immagine e dell’attività della nostra società.
In primo luogo, va chiarito un dato storico e geografico incontestabile: il toponimo “Le Mole di Narni” ricade sull’area storicamente identificata dal sistema molitorio presente nella proprietà del Prof. Alvaro Caponi, comprendente i mulini e le relative pertinenze. Tale proprietà privata appartiene alla famiglia Caponi dal 1969 e da allora identifica stabilmente quell’area. È pertanto del tutto fuorviante sostenere che la denominazione “Le Mole di Narni” sarebbe estranea o non riferibile alla proprietà Caponi. Al contrario, la Società Agricola Le Mole S.r.l., conduttrice dell’area in forza di regolare contratto di affitto agrario, ha legittimamente depositato e registrato il marchio “Le Mole di Narni”, del quale è titolare esclusiva secondo le norme vigenti.
Si ribadisce inoltre che la natura privata dell’intera area è pacifica e documentalmente provata, compresa la porzione attualmente in uso al Comune di Narni. Non risultano proprietà demaniali all’interno dell’area delle Mole, fatta eccezione per il solo alveo del fiume Nera. Ne consegue che il Comune non può unilateralmente modificare la destinazione d’uso delle aree private né concedere a terzi l’utilizzo della passerella — impropriamente definita “solarium” — senza il preventivo consenso del proprietario Prof. Alvaro Caponi, pertanto la concessione vantata dalla cooperativa non è assolutamente opponibile alla nostra società non avendo mai ricevuto autorizzazione alcuna dalla Famiglia Caponi.
Particolarmente grave è poi il tentativo della Cooperativa di mettere in discussione la legittima presenza della nostra attività su Google Maps. La procedura di acquisizione e verifica delle posizioni commerciali sulla piattaforma Google è disciplinata da regole precise che richiedono la dimostrazione della disponibilità giuridica del sito. La posizione associata a Le Mole di Narni è stata validata da Google solo dopo le verifiche previste. Tale circostanza assume ancora maggiore rilievo considerando che, in precedenza, la Cooperativa aveva tentato di associare impropriamente alla medesima posizione il proprio numero telefonico. A seguito di tale condotta, avevamo formalmente intimato la rimozione di riferimenti ingannevoli. Disponiamo inoltre di elementi documentali e testimonianze che attestano come, in più occasioni, a turisti intenzionati a visitare Le Mole di Narni siano state fornite informazioni errate, comunicando falsamente che “Le Mole erano chiuse” e indirizzandoli verso altre località, tra cui Stifone.

Un simile comportamento, ove confermato, rappresenterebbe un gravissimo tentativo di sviamento della clientela e di alterazione della concorrenza.
Suscita inoltre profonda preoccupazione il tono del comunicato, laddove la Cooperativa sembra attribuirsi un ruolo di indirizzo e controllo dell’intero territorio delle Gole del Nera. Ci chiediamo con quale titolo e con quale legittimazione un singolo soggetto possa arrogarsi il diritto di stabilire con chi collaborare, chi escludere e quali operatori possano o meno operare nel territorio. Le Gole del Nera non appartengono né alla Cooperativa né a un singolo concessionario. Sul territorio operano da anni molteplici realtà economiche, associative e turistiche che contribuiscono alla sua valorizzazione e che meritano pari rispetto.
Risulta profondamente stridente che chi si erge a difensore dei valori democratici sia poi il primo ad assumere atteggiamenti volti a delegittimare pubblicamente soggetti terzi, fino a delineare vere e proprie liste di proscrizione, incompatibili con i principi di pluralismo, libertà d’impresa e leale confronto democratico.
Per tali ragioni, la Società Agricola Le Mole S.r.l. ha già conferito incarico ai propri legali di diffidare formalmente la Cooperativa: • dal nominare ulteriormente la nostra società in comunicati o attività lesive;
• dall’utilizzare impropriamente la denominazione “Le Mole” in modo idoneo a generare confusione;
• dal reiterare affermazioni false o diffamatorie;
• dal procedere all’immediata rettifica del comunicato diffuso. In difetto di tempestiva rettifica, verranno intraprese tutte le azioni giudiziarie necessarie, civili e risarcitorie, a tutela dell’onore, dell’immagine e degli interessi economici della società. La Società Agricola Le Mole S.r.l. continuerà, come sempre, a operare nel pieno rispetto della legge, della proprietà privata e dell’interesse generale, investendo risorse, lavoro e professionalità per valorizzare uno dei luoghi più straordinari dell’Umbria.











