Si è svolta la nuova tappa della mobilitazione sanitaria che il Partito democratico sta portando avanti insieme a M5S, SI – AV e Psi nelle strutture sanitarie dell’Umbria, con l’obiettivo toccare con mano le criticità esistenti.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!I sopralluoghi hanno riguardato le strutture di Montecastrilli, Amelia e Narni, tutti punti di eccellenza, ma che sono chiamati a far fronte a delle vere carenze emergenziali, sia di personale che di strumentazioni, che rischiano di non reggere in attesa del nuovo ospedale, più simile ad una chimera che ad un progetto concreto: non si vede ancora neanche la viabilità.
Per Montecastrilli, un presidio territoriale che andrebbe mantenuto e tutelato, mancano investimenti su strumentazioni e arredamenti.
Strumentazioni che mancano anche ad Amelia, dove per esempio il mammografo è stato dismesso senza essere sostituito.
Narni, inoltre, è diventato un punto di raccolta per i pazienti che arrivano da Terni, il cui ospedale è al limite con pazienti costretti a vere e proprie camerate.
In questo quadro, ad aggravare la situazione, occorre considerare che nel ternano c’è un solo pronto soccorso, mentre tutti gli altri sono punti di primo soccorso e fanno fatica ad affrontare le emergenze.











