E’ stata la base della politica societaria: giovani, sempre giovani. E per perseguirla la Narnese ha operato una profonda rivoluzione nel senso della continuità mettendo a “capo” del movimento dei più piccoli Francesco Latini, un giovane, solo anagraficamente, perché sono già sedici anni che fa l’istruttore, per rilanciare ancor più il settore.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Intanto Francesco Latini ha un pregio, anzi due: è narnese immedesimato nella società in ogni sua piega. Che poi sia anche milanista doc non fa che rafforzare la sua competenza calcistica. Ma battute a parte, da Francesco Latini ci si aspetta, lo aspettano il presidente Paolo Garofoli ed il direttore Fabio Moscatelli, la messa in opera di quella filosofia che nei discorsi degli espertoni, nei talk show , vengono sempre messi in evidenza: far giocare i ragazzini al calcio, senza esasperazioni tattiche di sorta, farli divertire.
Beh, già negli ultimi anni questa filosofia è stata messa a terra e si è visto subito che le iscrizioni alla scuola calcio sono aumentate (dice Latini, almeno una quarantina di unità) segno che questa visione sta dando i suoi frutti: “Per noi i bambini sono i bambini che si devono divertire, correre dietro al pallone, che deve essere sempre più presente agli allenamenti. Insegnare loro i fondamentali”. Latini ricorda che avrà come suo più vicino collaboratore Lorenzo Fabiani, una garanzia.
Dice Fabio Moscatelli, il direttore: “Una rivoluzione copernicana? Macché! Per noi i ragazzini vengono prima di tutto e ci siamo appoggiati ai nostri campioni di prima squadra nel ruolo di allenatori: tutti ai corsi, tutti promossi per portare avanti il discorso principale della società che è quello di portare i ragazzini più avanti possibile: ogni volta che riusciamo a vederli in prima squadra è per noi grande gioia”.
Tra l’altro Latini avrà come riferimento anche Marco Laureti, che darà anche idee generali sulla filosofia del gioco dei rossoblù.
Insomma Latini per un nuovo avvio.










