Ieri sera il raduno davanti al Gandhi di qualche decina di ragazze e ragazzi. Cantata come da tradizione la famosa canzone di Antonello Venditti, “Notte prima degli esami”.
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E stamattina poi in questo momento stanno prendendo posto tra i banchi per la prova di italiano. Li ha incoraggiati l’assessore Giovanni Rubini, maturato qualche anno fa, ci ha messo sopra anche una riflessione, sensata, tipica di chi quell’esame stamattina non deve farlo. Belle parole comunque.
“A dire la verità – ha postato l’assessore Rubini – più della notte prima degli esami io ricordo la mattina.
L’aria fresca di giugno, l’appuntamento davanti a scuola, i compagni che ripetevano all’ultimo minuto cose che nessuno avrebbe più chiesto, quelli che dicevano di essere tranquillissimi e quelli che si capiva lontano un chilometro che non lo erano affatto.
Ricordo l’emozione di entrare in classe, un po’ di paura per come sarebbe andata, ma soprattutto la sensazione che stesse per iniziare qualcosa di nuovo.
Perché la Maturità non è solo un esame: è quel momento in cui capisci che un pezzo di vita è finito e un altro sta per cominciare.
In bocca al lupo a tutti i maturandi di oggi. Godetevi anche queste emozioni: tra qualche anno saranno tra i ricordi più belli”.